Gallipoli – Pescherecci a terra oggi e forse anche domani per protesta. I controlli in mare si sono fatti stringenti, con rischi di multe per migliaia di euro. Il motivo è sempre quello: le norme europee che stabiliscono le dimensioni delle maglie della rete, uniche dalla Scandinavia e dal Mare del Nord al Mediterraneo. Nei giorni scorsi la Capitaneria ha svolto verifiche che hanno portato a multe e sequestro di natanti e attrezzature da pesca.

“Non siamo nel Mare del Nord” Questa mattina una folta delegazione in rappresentanza di una quarantina di pescherecci (tanto ormai misura la marineria gallipolina) ha avuto un incontro col Sindaco Stefano Minerva, per esprimere tutto il proprio disagio.

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“Per andare a pescare sopportiamo tutta una serie di adempimenti burocratici e di tasse, per non parlare che dipendiamo dalle condizioni del tempo spesso proibitivo – hanno detto alcuni – ma la cosa più insopportabile è che ci siano norme valide per il Mediterraneo come per la Norvegia. Invece le misure del pescato sono del tutto differenti tra i due mari pr cui devono essere differenti anche le regole sulle reti”.

Stefano Minerva

Il Sindaco ha ricordato il documento da lui sottoscritto (unico primo cittadino della provincia di Lecce) lo scorso 6 febbraio presso l’Assessorato regionale dell’Agricoltura, Pesca e Turismo, assieme ai colleghi di Barletta, Monopoli, Manfredonia, Mola di Bari, Molfetta, Margherita di Savoia e Bisceglie. Con quella istanza si chiedeva “una revisione urgente del regolamento Comunitario e della Legge n. 154 del 2016”.

Per questo motivo – ha proseguito il capo dell’Amministrazione comunale – nulla quaestio su quanto concerne le norme di sicurezza e la taglia del prodotto pescato, ma sulla questione relativa alle misure delle reti, credo bisogna fare un’analisi approfondita della questione ed ascoltare le legittime richieste della nostra categoria ittica, che poi sono le stesse di quelle dell’intero territorio salentino e pugliese”. Il Sindaco ha quindi sensibilizzato europarlamentari e rappresentanti istituzionali su questa annosa questione.

Esprime solidarietà ed appoggio ai pescatori in lotta l’associazione Federbalneari Salento col suo presidente Mauro Della Valle (foto). «Bisogna modificare assolutamente questa normativa europea che sta mettendo in serie difficoltà l’intero comparto ittico», è l’appello di Mauro Della Valle, presidente di Federbalneari Salento. «Parliamo di leggi tarate sulla pesca atlantica, piuttosto che su quella mediterranea – si sostiene – e che richiedono anche alle piccole imbarcazioni adempimenti burocratici da flotte oceaniche, come quelle del Nord Europa”.

 La paura delle multe “Nei giorni scorsi – racconta Lucio Chetta, pescatore gallipolino – sono state elevate sanzioni fino a 15-20mila euro ai pescherecci impegnati nella loro attività lungo le coste calabresi e non possiamo permettere che lo stesso accada ai pescatori salentini: qui si rischia di mandare sul lastrico centinaia di famiglie”.

Previste tre settimane di controlli in mare “Sappiamo che la nave effettuerà i controlli a largo dello Ionio per tre settimane e già da oggi tutti i pescherecci sono rimasti a terra per paura delle multe. Non possiamo permettercelo. Le istituzioni devono aiutarci».

 

 

 

 

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