Gallipoli, nella sede della mensa della Caritas, corso di pasticceria per persone svantaggiate

1946

Gallipoli – È partito sabato 16 novembre il “Corso base di pasticceria per soggetti svantaggiati”, promosso e finanziato dalla Commissione Pari opportunità del Comune di Gallipoli con la collaborazione dell’assessore alle Politiche sociali, Angelo Mita. La sede è la stessa della Mensa della Caritas nel centro storico.

L’iniziativa, destinata a disoccupati, residenti, di età compresa tra i 20 e i 50 anni, che si trovano in una situazione di disagio economico e sociale, ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti la conoscenza degli elementi base e delle tecniche di pasticceria, attraverso lezioni pratiche di circa tre ore ciascuna.

Lezioni nella Casa della carità

A conclusione della formazione verrà consegnato un attestato di partecipazione da utilizzare per la ricerca di future opportunità lavorative nell’ambito dei servizi di ristorazione. Il corso, articolato in sei lezioni, è ospitato dalla “Casa della Carità San Francesco d’Assisi”, nel centro storico di Gallipoli.

“Spero che anche il corso di pasticceria organizzato quest’anno dalla Cpo di Gallipoli e rivolto a persone socialmente svantaggiate, sia utile ai partecipanti così come lo è stato il corso di cucina dello scorso anno grazie al quale alcuni sono riusciti a trovare lavoro”, è il commento della presidente della Pari opportunità, Memè Micale”.

I ringraziamenti

Ringrazio don Santo Tricarico – conclude la presidente – che con la sua consueta generosità ha messo a disposizione la Casa della Carità (la sede della mensa gestita dalla Caritas, ndr) dove verrà tenuto il corso e tutte le componenti della Cpo che hanno collaborato alla sua realizzazione”.

Insediata nel 2016 La Commissione Pari opportunità del Comune di Gallipoli si è insediata il 30 novembre del 2016; presidente è Memè Micale, vicepresidente Maria Antonietta Negro e consigliere Federica Albano, Layla De Bernart, Francesca Fontò, Nadia Marra e Fernanda Vaglio.

(Nella foto il gruppo della commissione Pari opportunità e l’assessore Mita)