Gallipoli: manutenzione urgente alla chiesa di S. Antonio, appello alla generosità dei fedeli

1861
Chiesa S. Antonio
I muri esterni della chiesa, in basso don Salvatore Leopizzi

DON SALVATORE LEOPIZZIGALLIPOLI. Chiamata a raccolta la comunità parrocchiale di S.Antonio: 3mila anime circa, che però si decuplicano nel periodo estivo, con la zona “Lido S.Giovanni” ed il villaggio “Baia Verde”. Promotore, il parroco Don Salvatore Leopizzi, docente di filosofia nel locale liceo classico e autorevole esponente di “Pax Cristi” nazionale, che ha esposto in bacheca il resoconto dei lavori di quest’anno: nei primi tre mesi, ben 9.326,24 euro per il rifacimento di 2 impianti igienico-sanitari, la sostituzione del portoncino laterale di ingresso e l’installazione di ringhiere in ferro zincato, per persone con disabilità motorie. Alla precedente ristrutturazione della facciata e al ben più consistente pagamento, si è già provveduto, invece; ora, si confida nelle offerte dei fedeli, per far fronte a queste nuove spese.

La chiesa, canonicamente eretta il 28 dicembre del 1955 dal vescovo della vecchia diocesi di Gallipoli, mons. Pasquale Quaremba, insiste nel complesso ex Salesiani, e necessita, ancora, di altri urgenti e ben più consistenti lavori, al lastricato solare e ai muri perimetrali esterni, gravemente ammalorati dalle copiose infiltrazioni di acque meteoriche.  Ma si sa, in  tempi di vacche magre, le risorse finanziarie si riducono, non per tutti, forse. Al grido di dolore, non è rimasto insensibile l’ordinario diocesano mons. Fernando Filograna, che nei prossimi giorni dovrebbe dare il via libera ai lavori, e poi, si confida solo nella Provvidenza  Divina: saranno ancora una volta i fedeli, in tutto o in parte, sarà l’aiuto della diocesi, ma non si può attendere oltre: i tanto auspicati lavori dovrebbero iniziare a maggio, impresa esecutrice “Valentino Nicolì” di Lequile.