Gallipoli, a scuola manca una sedia speciale per un bimbo con malattia rara. Ed è nuova polemica

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Gallipoli – Il caso di un bimbo con una malattia genetica rara, per il quale si cerca una sedia speciale per le ore scolastiche ed uno stallo riservato vicino casa diventa un caso di scontro politico. Accade in città, ad opera del consigliere comunale Sandro Quintana – fresco di divorzio con la maggioranza che regge il Sindaco Stefano Minerva – e i suoi interlocutori in Comune. Quintana parte con un appello via Facebook: una lunga lettera-denuncia “per il mio piccolo grande Amico che ha due anni”, nei confronti del quale sarebbero stati commessi gravi torti: nella sua scuola di via Spoleto non c’è una sediolina particolare, adatta per lui (invece di quelle impilate che lo reggono alla men peggio – foto – nè un posto riservato per il parcheggio vicino casa). “Ci ha già pensato la vita a mettere alla prova il tenero e piccolo Grande Amico – rincara la dose Quintana – ma che a metterlo alla prova siano anche le Istituzioni, che dovrebbero sostenerlo ed alleviare i suoi disagi immeritati, è un vero e spiacevole paradosso, un vero peccato”. Quintana chiama quindi in causa Sindaco e assessore alle Politiche sociali (Silvia Coronese, ndr): “Il mio piccolo Amico attende una risposta: non lasciamolo solo”.

Pieno appoggio viene dato subito a Quintana da “Andare oltre” di Gallipoli: “Una Comunità è degna di essere definita tale quando il primo si ferma ad aiutare l’ultimo, chi rimane indietro, chi ha bisogno di aiuto. Ci uniamo dunque all’appello del consigliere Quintana. Siamo certi che chi di dovere non rimarrà con le mani in mano”.

Interpellata sul problema, l’assessore Silvia Coronese si dimostra prima di tutto colpita dalla “strumentalizzazione politica” persino in un caso così drammatico “da parte di chi sa bene come stanno le cose”, con riferimento proprio a Quintana “che nell’ultima commissione Sanità c’era, ha ascoltato i vari interventi e conclusioni: è tutto scritto nel verbale”. Poi l’assessore ricostruisce così l’accaduto: “Il bimbo, che ha tre anni, lo seguiamo da quando la mamma si è rivolta ai servizi sociali ed alla assistente sociale del Comune. Da allora siamo impegnati a trovare una soluzione sia dal punto di vista del tipo di sedia occorrente (una l’ha fornita l’Asl per quando è in casa, ndr), sia per trovare la somma necessaria all’acquisto o al noleggio, in modo che si possa cambiare quando il bimbo crescerà. Ora col bilancio approvato, i soldi ci sono: li abbiamo recuperati dal piano di diritto allo studio. Proprio venerdì sera la madre ci ha fornito una schema di sedia speciale; oggi è a Roma col piccolo per le cure e, con l’occasione,  si farà dare l’ok dai medici”. Circa l’accesso a scuola e la segnaletica da rifare l’assessore assicura sia per la segnaletica che per il resto: “Si farà anche uno scivolo adeguato”.