Gallipoli, l’Udc non farà “da stampella”; Sel all’attacco

1994

LUIGI CAIFFA (UDC) gallipoliGALLIPOLI. Arrivano le prime reazioni al flop della crisi amministrativa cominciata a maggio col tentativo di alcuni consiglieri della maggioranza (Udc-Pd-civiche) di far sciogliere il Consiglio comunale e mandare a casa Francesco Errico. Proprio quando ieri pomeriggio sembravano superate le fibrillazioni che avevano portato il Sindaco a defenestrare due assessori (Leopizzi e Stasi, dimissionario) e allontanare i tre consiglieri che avevano tentato lo sgambetto (gli Udc Luigi Caiffa e Giancarlo Padovano e Christian Carroccia di “Gallipoli è tua”), è arrivata la reazione del Pd che ha ritirato la propria rappresentante in Giunta, Antonella Greco, ed è passato all’opposizione con i due consiglieri eletti. L’ingresso nella Giunta di Sandro Quintana (Udc) e di Mery Cataldi, presidente del Consiglio di Sannicola, entrambi con deleghe assai impegnative e “pesanti”, pare non fosse stato deciso da Errico insieme agli alleati, che gli si sono rivoltati contro.

Oggi, per bocca del consigliere Luigi Caiffa (a sinistra nella foto), il gruppo consiliare dell’Udc dichiara apertamente di non voler “fare da stampella al caro Sindaco che non ha mai cercato il dialogo col partito di centro”. Il capogruppo rilancia quindi la proposta di formare una maggioranza sulla falsariga di quella della Regione “epurata dai rappresentanti del centrodestra”.

Anche il circolo “Luigi Cavalera” di Sel prende posizione apprezzando la “netta presa di posizione dei rappresentanti del Pd che finalmente prendono atto che non ci sono le condizioni per un governo di centrosinistra” ed esprimendo “perplessità per la totale mancanza di dignità e orgoglio politico dimostrata dal primo cittadino, considerando il fatto che per tre anni Quintana lo ha ricoperto di insulti ed inviti alle dimissioni per incapacità amministrativa”. Circa l’arrivo da Sannicola della giovane consigliera-presidente, Sel richiama le sue dichiarazioni pubbliche chiaramente fasciste “al limite dell’apologia” con cui la neoassessore si è distinta invece di farsi notare – insistono da Sel – per “fatti di buona amministrazione”. Il segretario Massimo Esposito (a destra nella foto) rimarca il fatto che Mery Cataldi è rimasta fuori dal recente rimpasto della Giunta di Sannicola, nonostante l’organo sia carente di una rappresentanza femminile, come da legge.