Gallipoli, l’ex Sindaco Stanislao Senape De Pace e quella volta che volarono i coltelli…

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Ho appena letto l’articolo sulla commemorazione dei 160 anni della nascita di Stanislao Senape De Pace e vorrei raccontare quella che secondo me è una “chicca”. Mio nonno materno Emanuele Buccarella era un Socialista, molto vicino a Senape De Pace. La mamma mi raccontava che una sera, era il periodo delle elezioni, mentre lo accompagnava a casa (non so se in quel periodo abitasse a Gallipoli) gli fecero un’imboscata (era il periodo in cui si usava portare il coltello in tasca) e durante il tentativo di pugnalarlo il nonno allungò il braccio per parare il colpo, subendo il taglio sul manico della giacca.

Quando tornò a casa raccontò alla nonna il fatto. Questo sicuramente venne raccontato dalla nonna a sua figlia Agata (mia madre) che in diverse occasioni me lo ha poi ricordato a me. Forte fu la delusione del nonno e di chi gli era vicino, quando il giorno dei funerali videro presentarsi persone bardate con il classico “grembiule”, per capirci la “vantile” è una collana indossata dai fratelli massoni.

Volendo collocare nel tempo questo fatto penso sia successo nel 1907, quando passò nel Partito socialista nella seconda rielezione a Sindaco. Non può essere successo dopo perché il nonno morì nel 1917 nella guerra combattuta sul Carso. La mamma aveva solo due anni mentre il Senape De Pace mori nel gennaio 1915. Presumo che nel 1907, svolgendosi le elezioni comunali, ci fosse una forte contrapposizione fra le partì contendenti.

In quegli anni il nonno aveva l’appalto per l’accensione della luci comunali. Nel locale comunale dove un tempo c’era il circolo cittadino si può confrontare l’immagine di un mobile (nella foto) con quello che ho visto proprio a quell’ingresso di quel locale è la stessa manifattura. Il mobile è stato fatto da lui e risale sicuramente al periodo di Stanislao sicuramente glielo commise lui per il Comune. I Buccarella erano bravi mobilieri e intarsiatori. 

Michele De Rosa

Gallipoli