Gallipoli: la scuola lo boccia per le troppe assenze ma la promozione arriva dal Tar

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Gallipoli – La scuola lo boccia ma l’agognata promozione arriva dal Tar. Protagonista della vicenda, giunta davanti ai giudici amministrativi, è un ragazzo di Gallipoli bocciato al termine dello scorso anno scolastico per le troppe assenze accumulate in seconda media. Avendo, infatti, superato il 25% del monte orario annuo complessivo, la bocciatura era giunta quasi d’ufficio ma la madre del ragazzo, ritenendo ingiusto (e illegittimo) il provvedimento, ha fatto ricorso al Tar e ha avuto ragione.

La tesi vincente, sostenuta dagli avvocati Pietro e Luigi Quinto, è stata quella che le tante assenze hanno avuto una giustificazione nella “particolare situazione familiare” del ragazzo, anche a causa di uno dei genitori lontano 600 km. In soccorso dello studente (quest’anno comunque già in terza grazie alla sospensiva a suo tempo concessa dai giudici) anche una circolare del Ministero secondo la quale “occorre sempre rapportare il superamento del numero delle assenze ammissibili all’incidenza del fenomeno sul profitto scolastico”. « Il Tar ha ribadito quindi – affermano i legali – il principio di diritto secondo cui nella ipotesi di bocciatura è sempre indispensabile una motivazione rafforzata». Secondo i giudici amministrativi, in sostanza, proprio per non danneggiare ulteriormente alunni che già si trovano in situazioni svantaggiate, “occorre esaltare un rapporto di reciproca e fattiva collaborazione tra scuola e famiglia”.