Gallipoli, la festa del Carmine fa 75 anni, tra culto e leggenda. Le novità: tutta intorno a San Lazzaro per “liberare” via Lecce

Una parte delle luminarie, già montate, resteranno spente

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La chiesetta della Madonna del Carmine

Gallipoli – Sono 75 anni che la parrocchia di S. Lazzaro (parroco don Pierluigi Strafella, di Copertino) festeggia il 16 luglio la Madonna del Carmine: quest’anno, con qualche modifica rispetto al passato, anche per le mutate esigenze della viabilità cittadina, specie in questo periodo.

Sin dall’800, la Madonna  del Carmine era venerata in una piccola cappella devozionale  di proprietà  Pasca-Raymondo, sulla via per Lecce: troppo piccola per ospitare  i devoti. Fu così che, per iniziativa delle maestranze di due opifici sorti tra gli anni ’30 e ’40 (gli Oleifici Meridionali e la distilleria Costa), ne fu realizzata una più capiente, dalla quale ancora oggi parte la processione col simulacro della Madonna.

Durante la seconda guerra mondiale, poi, avvenne un fatto ritenuto da molti prodigioso, che ne accrebbe la devozione. In seguito a bombardamento nel Golfo di Taranto, una nave si inabissò con tutto l’ equipaggio: si salvò solo Aniello Pesce, un marinaio di origini napoletane, che ormai stremato raggiunse a nuoto la costa gallipolina. Era il 16 luglio e lì gli abitanti della zona stavano festeggiando. Si gridò subito al miracolo. Aniello divenne di casa da queste parti, e finché le forze glielo hanno consentito (anni ’80), è sempre tornato in città per organizzare al meglio la festa.

Il nuovo comitato presieduto da don Strafella (nella foto), ha apportato alcune modifiche rispetto alle passate edizioni: se prima il tutto si svolgeva tra la chiesetta all’ingresso di Gallipoli e la via Lecce, congestionando il traffico cittadino, da quest’anno fulcro della festa non sarà più la cappella all’ingresso di Gallipoli – da dove invece, partirà la processione e si svolgeranno le funzioni del Novenario –  ma la chiesa parrocchiale di San Lazzaro, le vie adiacenti e solo un piccolo tratto di via Lecce.

Altra novità, questa dell’ultima ora dovuto alle proteste degli abitanti di quella via: il mercatino già programmato in via Foggia si sposta in altra parte della festa. Le luminarie invece, già montate, resteranno spente e verranno portate via solo dopo la festa.

 Gli appuntamenti liturgici: dal 6 al 14 luglio, nella chiesetta di via Lecce, novenario di preparazione, con la recita del Rosario (alle 18) e le preghiere della Novena, e, alle 19, la Messa. Lunedì 15, vigilia della festa, dalla chiesetta di via Lecce, dopo la recita del Rosario (alle 17,15), i Primi Vespri e la Messa, ci sarà (alle 19) la Processione accompagnata dal concerto bandistico “Città di Gallipoli”, con rientro nella chiesa parrocchiale di San Lazzaro.  Il 16 luglio, giorno della festa, Messe nella Cappella di via Lecce, alle 8,30 -9,30-10,30-11,30-19, con supplica (ore 12) alla Madonna; le Messe in parrocchia invece saranno  alle 7,30-10,30 e alle 20,con atto di affidamento alla Madonna.

Questo infine il programma civile: sparo di colpi a salve a cura della ditta Coluccia all’inizio del novenario, la vigilia e il giorno della solennità, e spettacoli pirotecnici il 15,16 e 17 luglio, sempre a cura della ditta Coluccia. Venerdì 12, alle 21, commedia brillante in vernacolo (regia di Franca Benvenga) nel teatro parrocchiale. Domenica 14, alle 21: concerto mariano “Maria donna dei nostri giorni”, a cura del coro polifonico e orchestra giovanile A.Gre.Ga.Da. dei maestri Davide e Gabriela Greco. Lunedì 15, alle 21, concerto “Rock. targato Italia” nello spiazzo di fronte alla chiesa, e sempre lì, alle 21 del 16, spettacolo “Pop, Rock, Music Nativo”. Chiude i festeggiamenti, lunedì 17 alle 21, lo spettacolo musicale a cura di “Schiattacore pe tutti ui. Luminarie a cura della ditta Mariano Light .