Gallipoli, la città si riprende S. Cristina

Santa Cristina oltre la festa: a Gallipoli grande partecipazione e tante novità

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Gallipoli – Santa Cristina 2017 sarà ricordata, non solo perché ha fatto riaffiorare l’antico legame tra la città e la sua compatrona, ma anche perché ha portato fuori dalle secche di una festa-mercato di alcune precedenti edizioni, una ricorrenza che ha ben altri significati, pur comprendendo bancarelle e furgoni. Migliaia le persone che hanno risposto all’appuntamento della processione prima fino alla chiesetta appena restaurata e aperta al pubblico e poco dopo del “Firmamento”, l’apertura artistica dei festeggiamenti tra corso Roma e il ponte per la città vecchia.

Il primo momento ha commosso e trasportato lontano pensieri, auspici ed emozioni, in un contesto che li ha particolarmente  propiziati come l’inno alla “dolce Cristina” composto dall’indimenticato Andrea Casole e cantato dal suo coro. L’altro, tutto luci suggestioni e magia, ha consegnato ad un pubblico silenzioso come non mai, il senso del mistero (l’astronomo che indaga il cielo senza riuscire a carpirne i segreti) e il tocco misterioso che tutto risolve e chiarisce.

L’applauso finale corale e convinto e l’abbraccio tra il Sindaco Stefano Minerva e il presidente del comitato festa Benito Carrozza sono stati l’emblema di una città che si è ritrovata in questa occasione, riconoscente e orgogliosa, forse un po’ più consapevole della ricchezza che giace nella tradizione religiosa e culturale e nella innovazione artistica, ideata e diretta in questo caso da Alberto Greco.