Gallipoli, il cantiere interminabile: ora per la litoranea sud si fanno le prove con materiale stradale “stabilizzato”

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Gallipoli – Litoranea sud, si riparte. In questi giorni il cantiere per la rinaturalizzazione del tratto di litoranea Baia verde – Canale dei Samari, riapre i cancelli per un intervento relativo al progetto da 2 milioni e mezzo di euro provenienti da programmi Ue e Regione. Ma non c’è ancora da brindare per un’opera tanto radicale quanto naturale.

Gli operai della ditta vincitrice dell’appalto sono chiamati dalla direzione dei lavori, su indicazione degli amministratori comunali,  a stendere per prova e per una sessantina di metri un materiale stradale stabilizzato lungo il percorso pedonale e ciclabile. Evidentemente c’è ancora nella maggioranza qualcuno perplesso sulla bontà dell’intervento. In precedenza era finito sotto accusa il materiale utilizzato, giudicato “troppo sterrato”. Nessun rischio allagamento inoltre: il tratto di una ventina di metri con acqua piovana è risultato avere, sotto il piano di calpestio, ancora dell’asfalto.

La sabbia che deborda

Per cercare di contenere la sabbia in un tratto del percorso verranno installati due grossi blocchi di materiali in rete, come in altre parti della litoranea sud. Il materiale “stabilizzato” ha avuto il parere positivo della Soprintendenza. Il Sindaco aveva preannunciato a piazzasalento la ripresa dei lavori per piccoli interventi, una volta superato l’arrivo dell’epidemia e del blocco con le norme conseguenti. Tutto il resto, il grosso, slitterà ad ottobre, ma intanto l’Amministrazione gallipolina proverà la strada di un’altra variante al progetto originario messo in gara per l’appalto nel dicembre 2015, con l’assegnazione dei lavori nel 2017. La direzione dei lavori è in mano all’architetto Daniele Manni e all’agronomo Daniele Errico, entrambi di Racale, già tra i progettisti A loro arrivano le indicazioni dei mutamenti da apportare, piccoli e grandi, qualche volta contraddittori.

I ritardi intanto non fanno altro che aumentare le proteste e la diffidenza degli operatori balneari e non interessati direttamente dai lavori perennemente in corso e alle prese con numerosi problemi di gestione. Si dividono tra quelli  che tornerebbero volentieri a “com’era prima” e quelli che “ormai è fatta, ma la finiscano presto”.

“Si punti a fare parcheggi e via alternativa”

Qualcuno prova anche a guardare più in là: “Ormai si è capito che ci sono due problemi che vanno affrontanti e risolti: i parcheggi e la viabilità alternativa al tratto che ormai non c’è più. Si trovino i progetti e si trovino i finanziamenti necessari, così la facciamo finita. E magari sarà pure un bel vedere”. Già, ma quante estati ancora ci vorranno, dopo quelle già trascorse?

(Come si presenta oggi il percorso sulla litoranea Baia verde – Canale dei Samari)