Gallipoli, i turisti, le escursioni, le lingue, i servizi, le confidenze: “parlano” le navette e raccontano il futuro prossimo

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Gallipoli – Agosto sconsigliatissimo sulle reti sociali; giovani delusi dalla ridotta offerta d’intrattenimento; operatori impreparati a parlare con gli stranieri; i servizi richiesti: consegnano questo rapporto informale i titolari di licenza di noleggio con conducente mentre si avvicina, almeno secondo il calendario, l’autunno 2019.

Parlano le “navette” e dicono di confidenze rilasciate per lo più a fine vacanza e mentre si dirigono alla stazione di Lecce o all’aeroporto di Papola Casale di Brindisi. E gli autisti le riferiscono, non senza un filo di preoccupazione. “Perché la stagione è andata bene, a parte i pochi ragazzi in confronto a prima – dicono – ma la prossima come sarà?”.

Tra titoli di giornali e commenti colti al volo

“Meno il 40% di turismo attivo a Gallipoli”. “Tra qualche anno Gallipoli non sarà più sulla bocca di tutti”. “Una bella città che perde terreno e ne perderà ancora”. “Il mare è straordinario, mi ricorda casa, ma per il resto sembra di vivere in un luogo fermo al Medioevo”. Pensieri scambiati, rapide interviste, titoli di giornali, frasi autografate dopo una visita culturale in un museo, tutti tasselli di un quadro con poca luce, dopo la flessione complessiva dei due anni precedenti.

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“Ma ci sono segnali davvero interessanti anche”, dice Mirco Casarano (foto), responsabile di zona (18 paesi) dell’associazione Ncc Grande Salento aderente alla Confederazione nazionale artigianato (Cna) di Lecce.

“Oltre ai trasferimenti da e per stazione e aeroporto – aggiunge il conducente – i turisti hanno molto gradito, una volta raggiunta la meta, le escursioni aggiuntive della durata di otto ore in genere”. Mete preferite Otranto e Leuca, Porto cesareo e Punta prosciutto, la Grotta della zinzulusa di Castro e le Pescoluse di Salve.

Le mete preferite dai villeggianti  

Se è laborioso fermare il passa parola negativo, dovuto tra i giovani soprattutto al venir meno di attrazioni come il Samsara e il Parco Gondar (“La Praja? Ok, ma da sola non ci basta, non torniamo”), più alla portata di mano dovrebbe essere il superamento di un muro da superare in fretta: “Almeno un po’ di inglese lo dobbiamo conoscere – dice convinto Casarano –  anche per illustrare quello che stiamo vedendo. Lo chiedono tutti”.

“Proprio l’altro ieri sono arrivati sei giovani di Bergamo. ci hanno raccontato che avrebbero voluto scendere in agosto ma che sono stati sconsigliati ed invitati ad evitare il periodo 20 luglio – 20 agosto”. raccontano ancora dalle navette. Una trentina quelle ufficiali; altrettante quelle in nero.

I controlli ci sono stati, della Guardia di finanza in particolare, ma la concorrenza di chi non paga tasse si è fatta sentire: “Ma le nostre tariffe sono state contenute ed abbiamo lavorato molto con convenzioni con lidi, alberghi, pr, manifestazioni come Battiti live”.

Settembre presentato col vento in poppa ma le Fse non lo sanno

I primi bilanci Dagli Ncc il bilancio a stagione ancora in corso, è comunque positivo. Segno più per giugno, meno per luglio causa cattivo tempo, agosto è andato nella media; buone le previsioni da “tutto esaurito” e gran lavoro per questo mese.

Le Fse si sono già fermate Li aiuta anche la chiusura dei servizi aggiuntivi delle Ferrovie Sud Est su rotaia e su gomma a partire da domenica 8. Niente più collegamenti nei giorni festivi da Lecce a Gallipoli, per Otranto e Arigliano (Gagliano del Capo, quindi Leuca). Per la cronaca, le stesse Fse segnalano un +12% utenti su queste tratta. Così, in campo, resta Salentoinbus (fino al 30 settembre) e loro: le navette.

 

 

 

 

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