Gallipoli – Il Consiglio comunale, convocato su richiesta di quattro componenti della  minoranza come consentito dal regolamento, non si è tenuto. Nessuno della maggioranza si è presentato a Palazzo Balsamo, nel centro storico, tranne quelli delle opposizioni: Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi di Gallipoli futura, Sandro Quintana e Caterina Fiore del gruppo misto. Al centro del confronto avrebbe dovuto esserci tutto il pacchetto della portualità, tra piano regolatore generale e richieste di ampliamento di una struttura già esistente. Poiché era prevista la seconda convocazione, l’assise si riunirà il 5novembre.

Netta la protesta di chi in aula si è ritrovato da solo e che ha deciso subito di convocare una conferenza stampa. “Avremmo voluto parlare e capire alcuni passaggi poco chiari compiuti in prima persona dal Sindaco; avremmo voluto discutere le nostre proposte ma per un condotta irriverente decisa dalla maggioranza non si può fare nulla a favore della città che soffre e aspetta”, ha detto Fasano. Come si ricorderà (in piazzasalento.it c’è un articolo precedente relativo alla richiesta dei quattro consiglieri), in primo piano ci sono tre questioni, rimaste ovviamente ancora aperte: la nomina di un progettista per la redazione del piano regolatore portuale, già peraltro decisa con una deliberazione della Giunta comunale del 29 novembre 2016 ma ad oggi senza seguito: il nodo della Bleu Salento (foto), tornata al Comune con sentenza del Consiglio di Stato del 3 agosto 2017 ma ancora da sciogliere praticamente; la conferenza dei servizi sulla richiesta di concessione demaniale per l’ampliamento di Porto Gaio, da darsena ad un vero porto turistico secondo la minoranza, con due pareri discordanti rilasciati dal capo dell’Amministrazione durante le conferenze dei servizi.

In assenza di contraddittorio, i quattro hanno affondato i colpi, in particolare Fasano e Quintana, mentre i consiglieri Cataldi e Fiore hanno preannunciato altre iniziative (interrogazioni già pronte) “per cercare di rispondere alle esigenze della città”. “Disertare l’assise – ha insistito Fasano – quando a richiedere la convocazione è la minoranza fa intravvedere un nervo scoperto”. Ma si è accennato anche ad altro, come l’intenzione dell’Esecutivo cittadino di “decidere con la maggioranza” il destino del Samsara sfrattato. Per Fasano, Quintana e gli altri ” il Comune deve avere un quadro di riferimento preciso, un ruolo da imprenditore, per esempio, nella portualità turistica, e da difensore degli interessi pubblici, non muoversi senza un orizzonte, alla giornata”. Il rischio, per gli oppositori, è che concessioni così imponenti (come quella richiesta dalla Porto Gaio per 157.497 metri quadrati e 450 posti barca) “condizionino e non poco le successive programmazioni urbanistiche e portuali”.

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Tematiche troppo importanti per la città che non possono “passare sotto silenzio”: “In commissione Urbanistica e Demanio, da dove sono passati questi argomenti bocciati dalla maggioranza – ha affermato Quintana – ho avuto l’impressione che alcuni componenti non ne sapessero nulla”. “Scriveremo al prefetto e sarebbe pure importante che anche la magistratura accendesse un faro su certi comportamento obiettivamente incomprensibili a rigor di logica e che tali per queste assenze di massa”.

(nella foto da sinistra i consiglieri Fiore, Quintana, Fasano e Cataldi)  

 

 

 

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