Gallipoli fuori dai fondi per impianti sportivi. L’assessore: “Troppe incongruenze”. Finanziato Andrano

1810

Gallipoli – Niente da fare: il palazzetto dello sport resta ancora un sogno per i gallipolini. L’ultimo tentativo fatto dall’Amministrazione Minerva non ha avuto il buon esito sperato. L’impianto di una tensostruttura tra le vie Pirandello e Pasolini, che il Comune era pronto a cofinanziare al 25% con fondi propri, non è entrata a far parte della graduatoria del piano Sport e periferie, licenziata in questi giorni dal governo nazionale.

Nei 245 progetti ammessi ai finanziamenti per un totale nazionale di 72 milioni, della Puglia ci sono otto località: Monteleone di Puglia, Altamura, Trinitapoli, San Pietro Vernotico, Rignano Garganico, Molfetta, Martina Franca e, unica del Salento, Andrano.

Nella conferenza stampa tenuta dal Sottosegretario Giorgetti (Lega) sono stati illustrati i criteri e le novità rispetto alle procedure precedenti, tra cui i piccoli borghi (“per creare “isole di socialità”)le aree in difficoltà, il coinvolgimento delle Regioni.

Pubblicità

Alla conferenza stampa è toccato, ironia della sorte, ad un gallipolino – il dottor Michele Sciscioli, responsabile dell’Ufficio dello Sport di Palazzo Chigi – illustrare la graduatoria finale, insieme al presidente del Credito sportivo, Andrea Abodi. La compartecipazione degli Enti locali è stata in media del 53%.

Il disco rosso di Roma non va giù agli amministratori gallipolini, che avevano presentato un progetto da 500mila euro. Lo dice chiaramente l’assessore Biagio Palumbo (Lavori pubblici): “Siamo profondamente delusi dal fatto che il Governo non abbia ritenuto meritevole di finanziamento la struttura tensostatica che avevamo proposto. Scorrendo i criteri di scelta attuati, ci siamo accorti che il Governo ha preferito Comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti e con indicatore di reddito istat e di scolarizzazione basso”.

Biagio Palumbo

In realtà, il Governo ha preferito scegliere anche associazioni sportive, persino Università, province e numerosi Comuni con popolazione superiore a 5mila abitanti e con reddito superiore a quello di Gallipoli”, rimarca Palumbo. E la lista delle obiezioni non si ferma qui:  “Pur essendo indicato tra i criteri di scelta quello relativo al cofinanziamento nella misura minima del 25%, come  per Gallipoli che aveva messo da parte 125mila euro, il Governo gialloverde ha preferito scegliere Comuni che hanno anche proposto quote di cofinanziamento pari al 75-80%, tant’è che la media dei cofinanziamenti giunge al 53%”.

“Non è stata poi considerata, a livello di punteggio,  la validità del progetto esecutivo, la polifunzionalità dell’impianto ed il diritto di proprietà che il Comune avrebbe  avuto sull’opera da realizzare. Inoltre, molti Comuni governati dalla Lega sono stati privilegiati. E ancora: in Puglia risultano scelte città come Molfetta, Martina Franca e Altamura che godono da diversi anni di molti impianti sportivi in più rispetto a Gallipoli, torna a sottolineare l’assessore per il quale ci sono state “troppe incongruenze e contraddizioni”.

Tutto ciò – conclude Palumbo – non ci distoglie dal nostro impegno teso a favorire la realizzazione degli impianti sportivi che la città merita”. Da altre fonti vicine al governo cittadino trapelano infine voci secondo cui Gallipoli fino a poche ore prima dell’ufficializzazione della graduatoria era in un posto “utile” per essere finanziata “ma poi…”.

Ad Andrano, in base ad un progetto presentato dall’Amministrazione precedente guidata da Mario Accoto, è stato finanziato un progetto di complessivi 498.750 euro.

 

Pubblicità