Gallipoli Football, i dirigenti vicini all’abbandono: “Non si può più giocare su quel terreno”

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Lo stadio “Antonio Bianco”

Gallipoli – Non potendo usufruire dall’1 settembre dello stadio “Antonio Bianco”, la società del Gallipoli Football 1909 preannuncia il suo disimpegno dal calcio cittadino, garantendo solo l’iscrizione della squadra al prossimo campionato pugliese di Eccellenza, lo stesso in cui ha militato in questa passata stagione.

La nota reca le firme di tutti i dirigenti del sodalizio calcistico che negli ultimi tre anni hanno dato vita al calcio maggiore in città. Lo stadio cittadino è andato avanti finora a colpi di deroghe, concesse dalla Federazione calcio proprio perché sembrava si fosse alla vigilia del rifacimento del manto erboso, che così com’è non è omologabile.

In queste condizioni – scrivono presidente e consiglieri – è materialmente impossibile per noi poter programmare qualsivoglia tipo di attività , anche le più banali, in vista della stagione sportiva 2019-2020 ormai alle porte. Tale situazione è stata ampiamente palesata all’Amministrazione comunale della nostra città durante la recente riunione del 7 maggio che ci ha visto incontrare il Sindaco e gli assessori allo sport e ai Lavori pubblici”.

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I dirigenti del Gallo si dicono pronti a cedere le quote della società “a chiunque abbia a cuore le sorti del calcio gallipolino”. “Se non dovesse esserci alcun interlocutore disposto a subentrarci nella guida societaria del Gallipoli Football 1909 e in mancanza di risvolti positivi da parte dell’Amministrazione comunale riguardanti la questione stadio – è la conclusione – saremo costretti , a partire dal 1° Luglio 2019, a consegnare il titolo societario nelle mani del Sindaco con la consapevolezza che nessuno più del nostro primo cittadino sia indicato a garantire un futuro degno del nostro blasone alla nostra amatissima squadra del cuore”.

Dal Comune per scongiurare quanto annunciato, dovrebbe giungere la certezza che almeno il progetto definitivo per il nuovo terreno di gioco sia stato fatto. “Solo così potremmo ottenere ancora delle altre deroghe, come è stato finora, per massimo un anno entro il quale i lavori dovrebbero terminare”.

Vogliamo rilevare che l’Amministrazione in questi anni è stata vicina e disponibile: ci auguriamo che anche in questo decisivo passaggio arrivi una risposta concreta”, dice Jose Buccarella.

Per ironia della sorte, il calcio gallipolino rischia di scrivere una pagina buia proprio a distanza di dieci anni dalla clamorosa promozione del Gallipoli promosso in serie B.

 

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