Gallipoli, il fine anno ha ormai un marchio di richiamo: Taranta e Pupi

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Gallipoli – Tra i 40mila e i 50mila euro è costata la programmazione comunale di Gallipoli per le festività di fine anno, luminarie comprese e conteggiati i 13mila euro di contributi ad associazioni e gruppi cittadini per le varie iniziative. Mentre il calendario degli appuntamenti volge al termine, il Sindaco Stefano Minerva (nella foto, sul palco) ha fatto il punto della situazione all’indomani dello Sparo del pupo e del concerto dell’Orchestra della Notte della Taranta di ieri sera, solo in parte (quella finale) rovinato da scrosci di pioggia terminati ben presto. “La  pioggia non ha fermato del tutto il nostro Capodanno e posso  riconfermare l’evento come uno dei più attesi del territorio. Unire le  eccellenze della città, l’arte e la tradizione – sottolinea Minerva – con uno dei fiori  all’occhiello della cultura salentina ha fatto sì che migliaia di  persone, per il secondo anno consecutivo, facessero ritorno nella città  più bella del mondo”. In effetti c’era il pubblico delle grandi occasioni intorno ad una gremitissima piazza Tellini ed a largo stazione dove è stato “immolato” il pupo più grande messo insieme dai Cantieri di capodanno e dai 12 gruppi aderenti.

Il primo cittadino ringrazia soddisfatto la Regione Puglia (assessore all’Industria turistica Loredana Capone), la Fondazione Notte della Taranta (il presidente Massimo Manera); entrambi hanno messo insieme le risorse maggiori per la serata; al Comune le spese per i bagni chimici, la vigilanza dei pompieri e altre misure di sicurezza. “Una vision comune che rafforza tutti: con l’associazione ‘Cantieri del  Capodanno’ stiamo portando alla ribalta il rito dei pupi, visitatori e  turisti iniziano a scegliere Gallipoli anche per scoprire più da vicino  questa tradizione che diviene sempre più popolare. Un progetto che punta ad una crescita dei flussi turistici e che rientra nel piano  della destagionalizzazione”. Edizione 2017-18 in archivio ed occhi puntati alla prossima, per evitare magari slittamenti e ritardi che poi si ripercuotono su programmazione e promozione degli eventi: in parte è successo anche quest’anno ma il protocollo d’intesa firmato poche settimane fa dovrebbe aver messo un punto fermo e definito un quadro generale in cui tutti possono fare la loro parte ormai nota. E’ quanto rivendica il Sindaco in chiusura: “Più di tutto, è importante considerare che abbiamo già posto le basi  per la terza edizione de ‘La Notte dei Pupi e della Taranta’: siamo già proiettati per costruire il Capodanno 2019. Una  programmazione a lungo termine porterà sicuramente grandi risultati”.