Gallipoli, Ecocentro fantasma. E i rifiuti restano di fuori

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ecocentro gallipoli foto luglio 2014Buongiorno Redazione, vi scrivo per segnalare quanto mi è accaduto poco fa. Avendo da tempo in garage un paio di vecchi sacchi di cemento e intonaco, ed essendo anche già in ritardo con le pulizie di primavera, mi decido finalmente a smaltire questi pesanti rifiuti speciali. Ben bello mi sono recato presso l’Ecocentro! Eh sì, Gallipoli ha da qualche tempo un ecocentro, un punto di raccolta per rifiuti, specialmente rifiuti ingombranti e che necessitano di procedure particolari per lo smaltimento. Un po’ timoroso di trovarlo chiuso, non conosco gli orari di apertura ed era già mezzogiorno, rimango piacevolmente sorpreso nel trovarlo aperto. Entrando mi viene incontro un impiegato che mi saluta e mi chiede che tipo di rifiuti sono venuto a conferire. Mi sento quasi in colpa per aver dubitato dell’efficienza dei nostri servizi, della nostra capacità di amministrarci e anche sotto sotto della nostra civiltà, e per nostra intendo gallipolina, meridionale, italiana! Lo vedi che non abbiamo niente da invidiare ai nostri vicini europei?

L’illusione dura poco: basta un lapidario “Non è possibile ricevere quel tipo di rifiuti, c’è un problema all’impianto” per riportarmi sulla terra e in particolare a Gallipoli, profondo Sud di un’Italia che sprofonda. “Ma… sono rifiuti speciali, vanno smaltiti no?” . “Li può buttare nel cassonetto”. “Hum, nel mio quartiere c’è la raccolta differenziata, quindi niente bidoni. In ogni caso non sono sicuro che sia quello il posto giusto. Sarà per questo che le strade qua intorno sono piene di montagnole di calcinacci… le ha presente? Sono tipiche delle nostre stradine di campagna, di solito c’è anche un water e/o un lavandino”. “Non sono a conoscenza di questa abitudine”. “Ah ok. Scusi il disturbo, buon lavoro”. Facendo manovra intorno all’ecocentro non posso non notare una delle famose montagnole salentine, con tanto di water in cima. E a neanche quattro metri dall’entrata dell’ecocentro. Ho buttato i sacchi di cemento in un bidone con la scritta “Non introdurre calcinacci”. A più di tre anni dall’apertura, è chiaro che l’ecocentro non funziona, non ha mai funzionato, e niente fa pensare che possa funzionare in futuro. Per favore tenete viva l’attenzione su questo spreco di denaro, che è anche e soprattutto una sonora presa per i fondelli ai cittadini che vogliono seguire le regole …e magari pagare un po’ di meno di Tarsu, Tari o come si chiama lei!
Grazie e saluti,

Antonio Giungato – Gallipoli

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