“Gallipoli, eccoci qui”

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arrivi del 10 agosto

GALLIPOLI. La prima ondata è stata quest’anno il 3 agosto, un sabato: appena finito di lavorare si parte, spesso in treno ormai (dice una ragazza romana: «Niente auto: troppo stress l’anno scorso…»), ma non manca chi arriva il sabato in tarda mattinata da Brescia con sul volto le lunghe ore al volante. Gli uni e gli altri convergono, come successo anche nella seconda ondata di arrivi (e partenze) sabato 10, nell’area che funge da terminal degli autobus di linea e di quelli a lunga poercorrenza. Ci sono amici arrivati a Gallipoli, la capitale del turismo under 25-30 ormai, con altri mezzi o già qui e con cui ci si vuole riunire. Il via vai è notevole e colpisce chi invece sta ad aspettare un proprio familiare nella zona antistante il cimitero.

Valigie che vanno e vengono, persone sedute per terra sotto il porticato vicino (stranamente, sabato 10 piovigginava anche se nessuno sembrava accorgersene), discorsi che s’intrecciano. C’è chi chiama a casa per il fatidico “mamma, tutto bene”, chi cerca gli amici finiti da qualche parte, chi si scambia informazioni sulla città e sul suo mare. E sui prezzi. «A Baia verde questa settimana centrale ci è costata 1400 euro; ne volevano 1800 per cinque posti letto ma poichè era lo stesso proprietario dell’anno scorso, ci ha fatto lo sconto perchè siamo state brave», racconta con un filo di orgoglio una giovane napoletana. Di rimando un ragazzo milanese: «Noi abbiamo trovato un appartamento con sei posti a 1200».

L’attesa si prolunga, gli autobus fanno fatica ad entrare in città tranne quelli che provengono da sud. E Gallipoli impazza nei discorsi. «Ormai di Gallipoli, del suo mare, del divertimento assicurato che c’è qui si parla ovunque, ovunque», giura una ragazza romana (con comitiva al seguito) che ricorda un suo concittadino che in una intervista volante trasmessa dalla Rai “in dieci parole quattro erano  per Gallipoli”. Una fissa. Per quello che combinano alcuni, una fissa pericolosa? «Macchè! Certo, ci sono gli esaltati, ma ci sono anche negli stadi o per strada, che c’entra… E poi basta vedere in giro un poliziotto e vedi che si calmano subito». Già, a vederli in giro, poliziotti e carabinieri nella “capitale delle vacanze” di nome ma non di fatto, vista la disattenzione di alcune Istituzioni che non mandano personale adeguato a oltre 120mila presenze.

Sabato 17 arriverà la terza ondata, quella di chi collega – e sono in numero crescente ormai – vacanze ed eventi. Qui in palio c’è l’immancabile Notte della Taranta di Melpignano. Del resto, se anche il “New York Times” si spinge a dire che almeno una volta va visitata Lecce (e Gallipoli e Otranto, tappe collegate), sarebbe meglio attrezzarsi.