Gallipoli e Casarano unite nel ricordo del vescovo Vittorio Fusco

Due appuntamenti e una strada a lui intitolata

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Vittorio Fusco con papa Giovanni Paolo II

Casarano-Gallipoli – La diocesi di Nardò-Gallipoli dedica due appuntamenti al ricordo del vescovo Vittorio Fusco, a vent’anni dalla sua morte, avvenuta l’11 luglio del 1999 per un male incurabile.

Prima data a Casarano, mercoledì 3 luglio (ore 19,30). Nella chiesa “Cuore Immacolato di Maria” (guidata dal parroco don Roberto Tarantino, di Nardò), dopo la Messa presieduta da monsignor Fernando Filograna, a ricordare Fusco interverranno il Sindaco di Casarano Gianni Stefàno e don Sandro Aluisi (di Aradeo), che di Fusco fu segretario particolare.

Una strada col nome del vescovo. A seguire, la cerimonia di intitolazione al religioso di una strada del quartiere in cui insiste la parrocchia, la cui costruzione fu fortemente voluta dallo stesso Fusco. Il “Cuore Immacolato di Maria” è infatti l’unica chiesa da lui consacrata nel suo breve periodo (appena 3 anni e mezzo) da vescovo della diocesi.

A Gallipoli giovedì 11 luglio per il secondo appuntamento, nella cattedrale di Sant’Agata, dove l’alto prelato scelse di essere sepolto. Dopo la messa presieduta dal cardinale di Firenze Giuseppe Betori e concelebrata dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli Fernando Filograna con i sacerdoti della diocesi, alle 20,30 sarà presentato il libro di Fusco “La Gioia dell’ascolto. Incontri di avviamento alla lectio divina”: pubblicato postumo nel 2018, con introduzione del vescovo Fernando Filograna, il libro raccoglie una serie di riflessioni pronunciate da Fusco nelle cattedrali di Nardò e Gallipoli tra l’Avvento del 1997 e la Quaresima del 1998.

Chi era Vittorio Fusco. Il religioso nacque a Campobasso il 24 aprile 1939. Ordinato prete il 15 luglio 1962 dal vescovo di Boiano-Campobasso Alberto Carinci, fu poi eletto vescovo nel settembre 1995 da Giovanni Paolo II. Il 28 ottobre dello stesso anno prese possesso della diocesi di Nardò-Gallipoli, succedendo così al vescovo Aldo Garzia, anch’egli deceduto prematuramente per un cancro. Ha all’attivo oltre 70 pubblicazioni, ed è stato uno dei massimi esperti di Sacra Scrittura. Docente di esegesi neotestamentaria presso la pontificia facoltà teologica meridionale, su indicazione dell’allora cardinale Joseph Ratzinger (divenuto poi Benedetto XVI) ha fatto parte della pontificia commissione biblica. Molto legato al popolo gallipolino, a lui è intitolato il museo diocesano di via Antonietta De Pace, nell’ex seminario diocesano di Gallipoli.