Gallipoli – Arrivano oltre due milioni di euro per riqualificare e bonificare la cava “Mater Gratiae”. Il cospicuo finanziamento (uno degli 11 ammessi in tutta la regione) è stato ottenuto dal Comune di Gallipoli partecipando all’avviso  pubblico indetto dalla Regione Puglia per gli interventi di bonifica di aree  inquinate (Por Puglia 2014/2020). Con i due milioni e 200mila euro in arrivo si punta a ripulire la cava situata sulla via per Alezio in passato utilizzata come discarica. «Si tratta –  dichiara  l’assessore ai Lavori pubblici ed Urbanistica, Biagio Palumbo –  di un  risultato importante per la nostra comunità che, a costo zero, realizzerà un progetto importante per la tutela del nostro territorio». L’assessore sottolinea, infatti, la “massima attenzione” dell’Amministrazione sulle tematiche ambientali e l’importanza di progetti e interventi che puntino “su risorse e  finanziamenti diversi da quelli del nostro bilancio”. Soddisfatto anche il sindaco Stefano Minerva (neo presidente della Provincia) per “un risultato raggiunto grazie all’impegno dell’esecutivo nel suo complesso. Per  questo i miei ringraziamenti vanno sia all’assessore Palumbo che all’ex  vicesindaco, Cosimo Alemanno”.

I fondi messi a disposizione dalla specifica Azione 6.2 del Por Puglia 2014/2020 sono finalizzati ad “agevolare  e sostenere il disinquinamento, la messa in sicurezza ed il recupero  delle aree inquinate e degradate del territorio regionale, anche in  riferimento ai siti con situazione di criticità storica costituiti  principalmente dalle ex discariche di r.s.u.”. Le cave che sorgono lungo la strada provinciale che collega Alezio e Gallipoli sono abbandonate da tempo ma sin dai primi anni Ottanta sono state un sito di riferimento per lo sversamento dei rifiuti. Frequenti, in zona, anche le combustioni sulle cui conseguenze (fumi tossici e altro) in molti (a partire dal Tribunale per i diritti del malato), nel corso degli anni, hanno evidenziato i rischi per la salute di cittadini e operatori ecologici  Alcune cave vennero poi bonificate, altre solo ricoperte.

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