Gallipoli, dopo la sanificazione riapre Medicina e arrivano da Copertino medici per Chirurgia e Pronto soccorso . Novità anche per Scorrano

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L’ospedale di Gallipoli

Gallipoli – Altri passi verso la normalità per l’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli. Oggi , dopo la partenza degli ultimi degenti, i locali del reparto Pneumologia sono stati sanificati dopo i casi avvenuti in Medicina di contagi da Coronavirus. Proprio in questi locali prenderà posto quanto prima Medicina.

Sono risultati tutti negativi i soggetti sottoposti a tampone e provenienti da Pronto soccorso, Radiologia e Direzione sanitaria. Sono oggetto di un secondo prelievo invece coloro che hanno operato in Pneumologia. Ma le novità non si fermano qui.

La destinazione dell’ospedale “San Giuseppe da Copertino” di Copertino ai malati post fase acuta di Covid-19 ha liberato energie energie professionali che l’Asl sta distribuendo in altre strutture tra cui Lecce (Dipartimento emergenze e accettazione), Gallipoli, Scorrano e Galatina.

Al nosocomio di Gallipoli arriveranno, secondo la ripartizione dei vertici Asl, sei chirurghi; un ortopedico andrà al “Veris Delli Ponti” di Scorrano. Dal Pronto soccorso, chiuso dopo circa venti giorni dal caso di positività di un anestesista, giungeranno a Gallipoli due medici.

Come si ricorderà, dopo i casi di contagio di personale e degenti, anche il Pronto soccorso aveva rischiato di essere chiuso. Poi un gruppo di lavoro dell’Asl aveva trovato trovato la soluzione mediante una rotazione di medici e infermieri con altri reparti, essendo tutti gli addetti del reparto in quarantena.

A Copertino, infine rimarranno tre chirurghi, un ortopedico,cinque medici di medicina interna, altrettanti per il Pronto soccorso. Altro personale di Anestesia e Cardiologia è ancora in quarantena. La struttura entrata a far parte della rete Covid, come San Cesario, sarà diretta dal primario cardiologo Antonio Amico.

Nell’ospedale classificato a suo tempo di base, sono attualmente ricoverate circa venti persone. A giudicare dai bollettini quotidiani della Regione Puglia che reca anche il numero, ancora consistente di ricoveri, l’ospedale potrebbe presto vedere rimpolparsi la propria “popolazione”.