Gallipoli, direttiva del Vescovo: «Per le processioni nel centro storico niente soste»

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S TERESA1 copiaGALLIPOLI. Conclusi i riti della settimana santa, ma con qualche coda polemica: materia del contendere, una non meglio precisata direttiva dell’ordinario diocesano sulle processioni nel centro storico. Niente più soste, nemmeno quella tradizionale presso le suore di S.Teresa: si perderebbe, infatti, il raccoglimento e il senso della processione stessa. Da che esiste il Monastero di S.Teresa, però, tutte le  processioni vi hanno fatto sosta,sia pure per pochi minuti, consentendo  alle suore di clausura la condivisione della festa. Il rapporto tra comunità cittadina e religiose  è stato sempre, e lo è tuttora, così intenso che il Natale, sin dalla notte dei tempi, ha inizio proprio nella loro chiesa, il 15 ottobre, al suono della pastorale gallipolina. Ha destato delusione e amarezza questa “nuova” che qualcuno ha voluto malignamente vedere come una “grave ingerenza” nelle tradizioni locali già con l’Addolorata e con la processione del Venerdì santo.

Bocche cucite nelle confraternite, pur con i comprensibili mugugni, che qualcuno si lascia sfuggire. Interpellato qualche priore, assicura  che, al momento opportuno, “eccome, se si farà sentire”. V’è da dire, però, che il vescovo, mons. Fernando Filograna (nella foto a sinistra), ha sin dal suo primo ingresso in diocesi intrattenuto ottimi rapporti con i gallipolini, gratificandoli anche con significative attenzioni (mensa della carità, etc.) «Il provvedimento adottato in via sperimentale, fonda  la propria ‘ratio’  su serie questioni di natura pastorale e liturgica», così  il parroco della cattedrale, nonché padre spirituale delle confraternite, mons. Piero De Santis (a destra), che smorza subito i toni e stempera gli animi sull’insorgenda polemica,  assicurando “la più ampia apertura al dialogo e al confronto”.

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