Gallipoli: con “Penne al dente” giornalisti e chef ai fornelli, nel ricordo di Nunzio Pacella

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Una delle scorse edizioni di “Penne al dente” (foto d’archivio)

Gallipoli – Giornalisti e cuochi insieme, ai fornelli, per portare in tavola piatti a km 0: si rinnova la sfida di “Penne al dente”, che venerdì 6 marzo al Bellavista Club di Gallipoli (su Corso Roma, alle ore 10) vedrà gareggiare 10 giornalisti e altrettanti cuochi.

Nunzio Pacella

Il concorso enogastronomico è quest’anno dedicato alla memoria del giornalista Nunzio Pacella (di Maglie), scomparso il 2 agosto 2019 a 72 anni. L’edizione 2020 di “Penne al dente” è stata presentata nei giorni scorsi presso la sede di Coldiretti Lecce dal direttore della Coldiretti provinciale Francesco Manzari; dallo chef Andrea Serravezza e dal giornalista Pierpaolo Lala.

La gara

Ciascuna delle 10 coppie pronte a sfidarsi sarà formata da un giornalista affiancato da un “cuoco contadino” di Campagna Amica o da uno chef. Le iscrizioni per gli aspiranti “giornalisti chef”, con la presentazione delle ricette, si sono chiuse il 28 febbraio.

La presentazione dell’iniziativa presso la sede di Coldiretti

Sono già stati annunciati i nomi dei cuochi che affiancheranno i cronisti: si tratta di Rita Esposito (Masseria Stali), Donato Mercadante (Masseria La Calcara), Vito Tafuni (Agricola Tafuni), Chiara De Miccolis Angelini (Masseria Salamina), Maria Greco (Masseria Carrone), Patrizia Taccone (Il Rifugio del Re), Fabio Papadia (Tenuta Quintino), Daniele Bascià (Giardino Scozzi), Lucio Nocita (freelance) e Rachida Derraf (Hotel President), guidati dallo chef Andrea Serravezza e dal cuoco contadino nazionale di Campagna Amica Diego Scaramuzza.

Menù a Km 0, con prodotti di stagione

I piatti dovranno essere tutti preparati con prodotti a Km 0 e di stagione di Campagna Amica. Un’iniziativa che punta a sensibilizzare sulla corretta alimentazione e la riduzione degli sprechi a tavola.

Il direttore di Piazzasalento Fernando D’Aprile (con grembiule giallo) nell’edizione 2018 della gara

Nelle ricette presentate finiranno così prodotti quali: patate Sieglinde (novella di Galatina DOP), carciofo violetto, lampascione, olive Celline, pomodorino invernale, sponzali (cipollotti), bietola, cavolfiore, carote, spinaci, sedani, rucola, fave secche sgusciate, frise di orzo, pisello nano di Zollino, sagne ‘ncannulate (pasta fresca ritorta), maccheroncino cavato a mano, cardo selvatico, cicoria di stagione, finocchio selvatico, cicerchia, funghi cardoncelli, formaggi pugliesi, pastinaca di Tiggiano, zucchina.

E poi miele, cotognata, pere, vincotto, pasta di mandorla, vino Negramaro e Primitivo, arance, mandarini, limoni, cachi, melagrane, peperone cornetto, peperone rosso, bombetta e capocollo di Martina Franca, cipolla rossa di Acquaviva, pane di Altamura, burratina, pesce azzurro o pesce di acquacoltura in mare.