Gallipoli, “città possibile” per i bambini. FOTOGALLERY

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GALLIPOLI. «No ai muri imbrattati»; «No ai rifiuti per terra»; e ancora: «Io voglio una piscina»; «Io voglio tanto verde»;  «Io voglio una città a misura di bambino». Queste e tante altre ancora le richieste dei bambini della scuola dell’infanzia dell’Istituto comprensivo 2 Polo di Gallipoli che, in occasione della nona e ultima settimana Unesco di Educazione allo sviluppo sostenibile 2014 dedicata quest’anno al tema“Per una buona educazione”, hanno voluto contribuire con i loro desideri a dare suggerimenti per rendere Gallipoli “La città possibile”.  Si è concluso così il 25 novembre in piazza Carducci e il 26 nelle strade del centro storico   con un’installazione-gioco, il  laboratorio tenuto da Zeromeccanico Teatro, in cui circa 500 bambini hanno proposto nuove idee di città scritte a mano su cartoncini con dei pennarelli colorati e legati con un unico filo rosso agli alberi e ai palazzi di alcune zone di Gallipoli.
Le altre iniziative di quest’anno hanno compreso laboratori, diretti dalle  associazioni “Zeromeccanico Teatro” e “Amart”, una biciclettata e una parata velica ed un convegno dal tema “Lo sviluppo sostenibile” tenuto il 28 novembre presso la Galleria dei due Mari con il vicesindaco Antonella Greco, il dirigente scolastico Antonio Maglio, il giornalista Giuseppe Albahari, l’ex assessore al Marketing della Provincia e presidente del Gac (Gruppo azione costiera) Francesco Pacella di Ugento, la dirigente scolastica Paola Apollonio, la dottoressa Stefania Mandurino di Pugliapromozione e  Antonio Errico, preside del Liceo “Q. Ennio”.
«La città possibile – afferma Errico – può essere creata solo dai bambini che vogliono davvero costruirla, che devono guardare al futuro ma studiando prima il passato». Il convegno è stato allietato dagli intermezzi musicali dei ragazzi del 2 Polo – indirizzo musicale.