Gallipoli, cave di via Firenze: il consolidamento anti crolli è finito restituendo alla città sicurezza e un pezzo di storia poco nota

1365

Gallipoli – Cave ipogee di via Firenze, via Acquedotto, via Galatina e via Siena, si è all’atto finale di un mega appalto da 2 milioni e mezzo che arriva a conclusione dopo una ulteriore perizia di assestamento deliberata dalla Giunta comunale nel gennaio 2019.

Il consolidamento statico delle vecchie cave di calcarenite viene da lontano, con i fondi europei del fondo sviluppo regionale, Area vasta Salento, con decreto dirigenziale datato 25 marzo 2014. L’appalto fu aggiudicato poco dopo un anno (febbraio 2015) alla impresa Calcos srl di Moliterno (Potenza).

Lavori finiti, ultimi passi di carta

I lavori per questo pezzo di storia cittadina noto a pochi sono ufficialmente finiti il 26 febbraio scorso. Restano ora gli ultimi passaggi burocratici relativi ad un drammatico crollo verificatosi in quella zona abitata nell’aprile 2007.

Torneranno quindi fra poco agibilità piena e sicurezza per quanti risiedono nella zona e per coloro che furono più direttamente coinvolti dal cedimento di quello che era il “tetto” di quella attività di estrazione da molti anni in disuso.

Collaborazione tra più Enti

L’intervento ha dovuto tenere presente anche la classificazione dell’area (da piano di assetto geologico), con la stretta collaborazione della Regione e dell’Autorità di bacino per rispettare il vincolo esistente. Da notare anche il particolare che il Comune ha ottenuto anche l’utilizzo delle economie che si erano registrate pari a 500mila euro.

I percorsi per i lavori con transito di automezzi e di cui si intravede la consistenza in alcune foto, potrebbero essere anche utilizzati per eventuale visite in cui illustrare l’antica e dura attività dell’estrazione di mattoni da massi ciclopici.