Gallipoli, cani randagi a Baia verde: paura e segnalazioni dei residenti

1038
Cani randagi a Baia Verde

Gallipoli – Randagismo sempre in agguato a Gallipoli, dove in località Baia Verde ha ripreso ad aggirarsi indisturbato un branco di 7-8 cani.

Sino ai primi anni ’90, quello del randagismo era un fenomeno abbastanza diffuso in città, e non solo nelle zone periferiche. Poi, la costruzione di un canile comunale sulla via per Lecce (affidato a volontari) aveva ridimensionato il problema. Che ora si ripresenta.

Allertati Asl, Prefettura e forze dell’ordine

Già da alcuni mesi i residenti della zona hanno segnalato la situazione a vigili urbani, carabinieri forestali, Asl e Prefettura. A queste segnalazioni si aggiungono quelle di diversi sportivi soliti fare footing sulla litoranea, che spesso si vedono spuntare i cani da dietro le dune. Cani che “dal loro modo di ringhiare, non promettono nulla di buono” dicono alcuni testimoni.

È dei giorni scorsi, invece, la notizia di un’aggressione (per fortuna senza conseguenze per le persone) avvenuta di sera, al buio, ai danni di un cane tenuto regolarmente al guinzaglio: si tratta di un bull terrier, gravemente ferito da un branco di circa 6-7 cani, poi prontamente medicato da un veterinario con oltre 20 punti di sutura.

A parte lo spavento per l’assalto improvviso e inaspettato dei cani inferociti, il mio cane si è potuto salvare perché di grossa taglia: se invece fosse stato di taglia più piccola, certamente lo avrebbero ammazzato”, si sfoga il proprietario dell’animale. Sono state poi segnalate, sempre in quest’ultimo periodo, uccisioni di gatti, oltre ai latrati continui che di notte disturbano la quiete pubblica.

Recintate le dune che si affacciano sulla litoranea

Baia Verde, sorta sul finire degli anni ’60 come villaggio turistico, è abitata prevalentemente durante l’estate, ma da una decina d’anni a questa parte alcune famiglie vi abitano tutto l’anno. L’isolamento dal resto dell’agglomerato urbano e la scarsa vigilanza di questo periodo può favorire l’abbandono di animali che, o per fame, o trovandosi in branco, possono diventare – come riferito dalla gente del posto – aggressivi e pericolosi.

Né mancano i volontari che se ne prendono cura: tra i tanti, l’educatrice cinofila Sara Mariello (di Gallipoli) che collabora col Comune. Anche se è alquanto difficile riuscire ad accalappiare i cani, per poi magari poterli sterilizzare e reimmettere sul territorio, o farli adottare da qualche famiglia. E c’è chi spezza una lancia in  favore dei randagi: qualcuno giura, infatti, che vi è gente che deliberatamente lancia pietre e anche petardi contro quei cani se ne stanno tranquilli per i fatti propri, e che così attaccati reagiscono in modo aggressivo.

Sul problema è intervenuto anche il Comune: l’assessore all’ambiente, nonché vicesindaco, Giuseppe Venneri ha fatto recintare le dune che dalla Baia Verde s’affacciano sulla litoranea, in modo da impedire gli sconfinamenti dei cani, lasciando così che almeno i podisti possano concludere indisturbati le loro corse giornaliere.