Gallipoli anticipa la “zona rossa”: per il week-end lungomare recintato e controlli intensificati. L’appello del Sindaco: “Restate a casa”

3308
Gallipoli – «Chiedo a tutti i non gallipolini di non venire nella nostra città nel weekend e ai residenti non uscire se non necessari»: mentre la Puglia vede le restrizioni da zona “arancione” o “rossa” (da lunedì prossimo, secondo quanto emerge dalle indicazioni del Ministero della Salute), è il Sindaco di Gallipoli a lanciare un appello alla luce dei nuovi risultati che vedono Gallipoli prima città per numero di attualmente positivi in provincia di Lecce.
Minerva lo aveva anticipato già lo scorso fine settimana che i numeri sarebbero cresciuti: Gallipoli conta al momento 115 casi contro i 35 della scorsa settimana, con un’incidenza del 5,7 per mille abitanti. Hanno inciso i troppi comportamenti “irresponsabili” di chi passeggia e si incontra senza mascherina ed anche il focolaio scoppiato nel corso di un pranzo per un battesimo in un noto locale della città.

Minerva: “Non venite a Gallipoli”

«Sicuramente da lunedì saremo zona arancione, ma abbiamo già preso provvedimenti per il weekend: abbiamo recintato il lungomare e intensificato le unità di controllo. Chiedo a tutti i non gallipolini di non venire nella nostra città nel weekend e ai residenti non uscire se non necessario: dobbiamo evitare gli assembramenti e questo dipende solo da noi».
Minerva ringrazia l’Associazione commercianti e imprenditori di Gallipoli perché molte attività hanno decisivo, in autonomia, di chiudere a prescindere dai provvedimenti del Governo, per limitare la diffusione del contagio. «È stata una scelta per tutti sofferta ma che limita, comunque, la circolazione. Per questo, grazie alle forze dell’ordine per essersi messe a disposizione della nostra città. Questi giorni saranno decisivi, la responsabilità sarà di tutti», conclude Minerva.
Poco confortanti gli ultimi dati sul numero di contagi diffusi dalla Regione Puglia: sono 1.774 i nuovi casi accertati (220 in provincia di Lecce) su 11.604 test eseguiti, con una percentuale di tamponi positivi del 15,2% (ieri era del 14,9%, martedì scorso dell’11,9%). Tanti pure i decessi: 32 in tutta la regione (ieri 17), tre dei quali nel Leccese.