Gallipoli alle prese con i rifiuti “non conformi” lasciati per strada. Protestano i condomini

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Gallipoli – È la raccolta differenziata a tenere banco a Gallipoli. Da alcuni giorni i controlli degli operatori ecologici su cosa viene conferito sono più puntali e approfonditi e spuntano anche le etichette di ammonimento con su scritto “rifiuto non conforme”. Con tanto di  bollino rosso quale ultimo avviso prima di procedere alle sanzioni amministrative.

Capita, dunque, di trovare sacchetti non ritirati e ciò sta provocando non pochi malumori. Secondo molti cittadini, si sta “forzando un po’ troppo la mano”; c’è anche chi parla di comportamenti arbitrari, “perché la verifica e la contestazione avvengono in assenza degli interessati, e senza alcun contraddittorio tra le parti”.

La protesta nei condomini

A protestare sono in special modo alcuni amministratori condominiali, dove le contestazioni  “ad personam” sono praticamente quasi impossibili, abitandovi nello stesso palazzo più famiglie, e spesso con contenitori inadeguati rispetto alle reali esigenze delle famiglie che vi abitano. Un condomino, minacciando di rivolgersi all’Ufficio igiene, rileva ad esempio un bidoncino dell’organico per strada da alcuni giorni perché “non conforme alle prescrizionI” a detta degli operatori della raccolta.

Questo problema non si verifica, invece, nelle abitazioni dove ciascuna famiglia ha il proprio cestello per il conferimento e ne risponde, dunque, personalmente. L’organico viene ritirato tre volte la settimana (il martedì, giovedì e sabato), l’indifferenziata ogni lunedì e la plastica il mercoledì, mentre la carta e il vetro il venerdì, ma con cadenza quindicinale. Da qualche giorno sono entrate in funzione anche due isole ecologiche, una in prossimità del Comune e l’altra nei pressi del mercato settimanale.

“Norme di igiene da rispettare, soprattutto ora con il Coronavirus”

«Ci richiamano al rispetto delle più elementari norme di igiene, ci dicono di lavare più volte le mani a causa del Coronavirus, e poi, dopo quel che paghiamo per tassa di spazzatura, ci lasciano da giorni con l’immondizia maleodorante per strada. Se c’è qualche busta che non va – prosegue chi protesta – togliessero quella, ma portassero via invece tutto quello che è in regola».

«È pressoché impossibile procedere alle verifiche “in contraddittorio” – afferma il vicesindaco Giuseppe Venneri – in quanto la raccolta avviene la mattina presto, e cioè in orari in cui di norma si dorme. Però, nel prendere atto delle rimostranze, assicuro che solleciterò i responsabili della Gial Plast ad una maggiore elasticità, in modo che si contemperino le contrapposte posizioni e le diverse situazioni, nel rispetto però dell’igiene pubblica».