mostra Lampante Gallipoli
Preparativi per l’allestimento della mostra

Gallipoli – “Lampante. Gallipoli, città dell’olio” è il nome della mostra che verrà inaugurata mercoledì 24 aprile alle ore 18 presso il castello. Un evento a cura di Luigi Orione Amato, Antonio Monte e Raffaela Zizzari, che avrà per protagonista appunto l’olio lampante, l’olio chiaro e grasso acquistato all’estero per l’illuminazione, la lavorazione della lana e per fabbricare il sapone.

Apertura. Dopo l’inaugurazione (ingresso su invito o biglietto al costo di 7 euro), la mostra potrà essere visitata da giovedì 25 aprile a domenica 3 novembre; info e prenotazioni al numero 0833.262775, via mail a info@castellogallipoli.it o sul sito www.castellogallipoli.it.

Gli oggetti in mostra. Il percorso espositivo si compone di una serie di reperti fra cui una collezione di lucerne storiche e rare, vari e particolari contenitori d’olio e un lampione originale della seconda metà dell’800, proveniente da una strada del centro storico di Dublino. Attraverso oggetti come questi si racconterà la storia dell’olio lampante, che permise a Gallipoli di aprirsi un fiorente mercato e “illuminare” grandi capitali europee come Parigi, Londra, Berlino, Vienna, Stoccolma, Oslo e Amsterdam.

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Sarà una mostra parlante – affermano gli organizzatori – in grado, ci auguriamo, di ristabilire delle relazioni con l’olio, la sua importanza produttiva e identitaria. C’era un tempo in cui l’olio lampante era considerato come oro e le cisterne di Gallipoli ne erano piene. La sua trasparenza permetteva un particolare bagliore tendente al bianco che lo rendeva più gradevole, profumato, lucente e puro di ogni altro olio sul mercato. Dallo scalo gallipolino le botti di olio raggiungevano il Nord Europa e da lì le steppe della Russia. Grazie alla sua purezza era utilizzato per bruciare l’incenso davanti le statue ortodosse e illuminava le stanze della zarina. Con l’olio a Gallipoli si fabbricava anche il sapone preferito dalle gran dame parigine”.

mostra Lampante GallipoliL’inaugurazione della mostra sarà aperta dall’orchestra di fiati Santa Cecilia – Città di Gallipoli, diretta dal maestro Alessandro Manzolelli, con la presenza di Luigi Orione Amato, Antonio Monte e Raffaela Zizzari. Interverranno inoltre il Sindaco e presidente della Provincia Stefano Minerva, l’assessore regionale Loredana Capone, il direttore del Polo biblio-museale di Lecce Luigi De Luca e alcuni dei partner e protagonisti dell’evento.

La Puglia ha bisogno di luoghi che invoglino ad entrarvi – afferma Loredana Capone – e questo è quello che sta provando a fare la Regione, insieme ai Poli biblio-museali e a tutti coloro che sono impegnati a dare al patrimonio pugliese un futuro diverso da quello di contenitore privo di contenuto. Come questa mostra sull’olio nel castello di Gallipoli, in un territorio che dell’olio ha fatto una tradizione fortemente caratterizzante”.

Gli organizzatori. La mostra è realizzata in collaborazione con il Comune, il Polo biblio-museale e museo Sigismondo Castromediano di Lecce, il Teatro pubblico pugliese – Consorzio regionale per le arti e la cultura, la Fondazione Lungarotti di Torgiano, l’Archivio Armando Marrocco di Milano, la Casa Vestita di Grottaglie, il Museo italiano della Ghisa di Longiano, il Festival Olio officina di Milano, Ceramiche Fratelli Colì di Cutrofiano, l’Archivio dell’oleificio e saponificio L’Abbate e la Collezione Gualtiero Tarantino. Ha inoltre il patrocino di Mibac (Ministero per i Beni e le Attività culturali), Regione Puglia, Provincia di Lecce, Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche), Università del Salento, Associazione italiana per il patrimonio archelogico-industriale, Associazione italiana Amici dei Mulini Storici e Gal Terra d’Arneo.

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