Gallipoli, al Teatro Schipa assegnati i Premi Extravergine in Puglia 2019: premiati imprenditori, ricercatori, scuole e giornalisti contro la Xylella

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Gallipoli – Ha raccolto la partecipazione di un vasto pubblico il galà del Premio Extravergine in Puglia 2019, svoltosi a Gallipoli nei giorni scorsi, in un Teatro Schipa quasi sold out. A organizzare l’evento il Centro di educazione ambientale Cea Posidonia di Ugento (presieduto da Mino Pierri), in collaborazione con Coldiretti e sotto il patrocinio di Regione Puglia e Camera di Commercio di Lecce

La voglia di ripartire ha fatto da filo conduttore a una serata nel corso della quale sono stati assegnati 7 premi ad altrettante personalità che operando in diversi settori – dal giornalismo alle associazioni di categoria, dalla scuola alla ricerca, fino all’imprenditoria – hanno messo la Xylella al centro del proprio lavoro. Per far conoscere il problema e per provare a superarlo.

Le 7 eccellenze premiate

Chiamati sul palco dalla conduttrice della serata Lola Giuranna, hanno ritirato i premi i giornalisti Antonio Gnoni (Tgr Puglia), Daniela Pastore (“La Gazzetta del Mezzogiorno”) e Maria Claudia Minerva (“Nuovo Quotidiano di Puglia”); il professor Donato Boscia, fitopatologo e dirigente dell’Istituto per la protezione sostenibile delle piante del Cnr di Bari; il presidente di Coldiretti Lecce Gianni Cantele; l’imprenditore e frantoiano Giovanni Melcarne; la dirigente dell’Istituto Comprensivo “Italo Calvino” di Alliste Filomena Giannelli.

Nel video il direttore di Coldiretti Lecce Francesco Manzari consegna il Premio a Donato Boscia

Per ciascuno di loro una statuetta in legno d’ulivo scolpita a mano dall’artista Vito Russo (di Salve), che dal palco ha così commentato: “Ho sempre voluto rimanere in questa terra, anche quando ho avuto occasione di andare fuori. Dobbiamo vivere in armonia con questa terra e difenderla, non lasciarla”.

La consegna delle targhe alle scuole

Riconoscimenti anche per le scuole

Nel corso della serata sono state poi assegnate delle targhe alle scuole che hanno preso parte al percorso “Ripiantiamo da qui”, sezione del progetto Extravergine in Puglia dedicata ai ragazzi, coinvolti nei mesi scorsi in laboratori e uscite didattiche, uno spettacolo e la pubblicazione di una rivista dedicata alla Xylella e alla cultura dell’olio.

A ricevere i riconoscimenti sono stati gli Istituti Comprensivi “Italo Calvino” di Alliste e Felline, “San Giuseppe” di Copertino, Polo 2 di Taurisano e “Don Milani” di Fasano (Brindisi). Per la scuola di Fasano a ritirare la targa c’era Floriana Fanizza, responsabile di Donna Impresa Puglia, a nome della dirigente, che non ha potuto presenziare all’evento.

Cantele: “Oggi sembra più facile impiantare un campo fotovoltaico che un ulivo”

Accogliere un cambiamento necessario e volgerlo in positivo è il motivo di fondo che ritorna nel pensiero di molte delle personalità intervenute alla serata.

Il presidente di Coldiretti Cantele, sul palco per ricevere il premio, ha dichiarato: “Ci sono state troppe disunioni colpose, e questo non ce lo possiamo più permettere: è quel che ci ha portati alla situazione attuale, praticamente irrecuperabile”.

E ha continuato, suscitando un improvviso e spontaneo applauso dal pubblico: “Oggi in questa regione sembra più facile impiantare un campo fotovoltaico che un ulivo. Parlare di un Premio Extravergine in un contesto come quello attuale è un messaggio di speranza molto forte: è l’impegno di tutti a sostegno di un territorio che è gioco forza cambiato, ma che abbiamo sicuramente la capacità e la potenzialità di rinnovare e riportare alla bellezza che questa terra merita di mostrare a tutto il mondo”.

Gianni Cantele (al centro) con Alfredo Borzillo

Borzillo: “Una situazione che richiede una straordinaria progettualità”

Ospite della serata anche Alfredo Borzillo, commissario unico dei Consorzi di bonifica della Regione Puglia, che ha consegnato il premio a Cantele.

A margine dell’evento, Borzillo ha dichiarato: “Turismo e agricoltura sono un unicum molto delicato e la crisi della Xylella mina quest’economia locale. Per cui io mi auguro che la Regione, gli enti locali e tutta l’imprenditoria che regge questo territorio sappiano sviluppare un progetto che dia spinta ed energia in una situazione che purtroppo non si può affrontare con un’ordinaria amministrazione, ma richiede una straordinaria progettualità”.

Minerva: “Scienziati ascoltati troppo tardi”

La giornalista del “Nuovo Quotidiano di Puglia” Maria Claudia Minerva ha ricordato le minacce ricevute da chi in passato la accusava di avere secondi fini per schierarsi nel fronte pro abbattimenti: “Raccontavano che io e altri giornalisti portavamo avanti il battage mediatico pro abbattimenti perché eravamo pagati. Invece noi raccontavamo solo quello che andava raccontato, quello che ci dicevano scienziati e ricercatori: bisogna abbattere gli alberi malati per salvare gli altri e ‘guarire’ dalla malattia”.

“Questo lo si è capito troppo tardi – prosegue Minerva – quando il batterio è diventato ormai endemico nella provincia di Lecce e la Xylella è arrivata alle porte di Bari”. Ma c’è anche uno spiraglio di speranza: “Quando sono arrivate le minacce nei miei confronti mi sono chiesta se valesse la pena fare il proprio lavoro onestamente, ora questo premio mi ripaga di tanta fatica e tanti sacrifici: ne sono davvero orgogliosa. E sono contenta di poter raccontare oggi, dopo la strage della Xylella, la voglia di riscatto di tanti imprenditori illuminati”.