Gallipoli a quota 37 contagiati e scatta l’allarme. Il Sindaco: “Multe e sanzioni per chi non rispetta le regole. Anche per chi viene in città senza motivi”

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Gallipoli – “Sarò sincero nel dirvi che, fino ad ora, abbiamo cercato di evitare di pesare sulle tasche delle persone con multe e sanzioni così come previste dal Dpcm, ma ora saremo costretti ad usare il pugno duro”: ha atteso di avere gli ultimi dati ufficiali e aggiornati a domenica sera per tirare l’allarme Stefano Minerva, uno dei sindaci che hanno scelto di informare in prima persona le proprie comunità.

I casi di gallipolini infetti sono 37. Erano 35 (anche se al Sindaco ne risultavano 28) venerdì scorso; e due settimane fa erano appena sei. “E’ evidente che il dato stia continuando ad aumentare”, sottolinea Minerva, lasciando presagire che presto si avranno altri numeri, con questo ritmo e questi andazzi.

“Troppa gente in giro”

“Non prendiamoci in giro: c’è fin troppa gente in giro e non credo che, in tutti i casi, sia per necessità. Zona arancione non vuol dire lockdown – insiste il primo cittadino che è anche presidente della Provincia – ma neanche libertà assoluta, vuol dire che occorre porre la massima attenzione e uscire il meno possibile. Sono onesto, avrei preferito attenermi solo alle prescrizioni previste dal Presidente del Consiglio ma ora non ci sono più i margini per farlo”.

Fa male questa tendenza sempre più solida, evidentemente, ed anche i possibili sviluppi. Gallipoli stacca ad oggi, tutti gli altri paesi “massimalisti” come Ruffano, Casarano, Ugento, e guarda un po’ più da vicino i vertici rappresentati da Tricase (47) e soprattutto da Taurisano (quasi 200 venerdì scorso nel report dell’Asl Lecce), per restare nel Sud Salento.

Bisogna correre ai ripari

Data questa situazione, occorrono rimedi ed anche veloci. “Per questo motivo, vi comunicherò poi alcune decisioni che stiamo maturando in queste ore per la tutela della città. Ho sperato nel buon senso – rimarca Minerva – ma non possiamo andare oltre, non così”.

Dal Comune il capo dell’amministrazione cittadina lancia anche un altro avvertimento: “Inoltre, avendo ricevuto varie segnalazioni riguardanti persone non gallipoline in giro per la città, non posso fare a meno di ricordare a tutti (e su questo nei prossimi giorni saremo molto rigidi) che non ci si può spostare dal Comune di residenza se non per attività necessarie, dunque lavoro e salute”.

“Le regole salvano vite umane”

“Stiamo veramente esagerando, dove si tratta di salute non si scherza: torno a ricordare a tutti che rispettare le regole, in questo momento storico, può voler dire salvare vite umane. In ultimo . conclude Minerva- colgo l’occasione per mandare un abbraccio a tutte le persone che sono risultate positive al virus. Averlo non è una colpa e per questo bisognerebbe evitare i pettegolezzi inutili”.