Gallipoli, 8 b&b abusivi e tanti evasori. Ora tocca alle case vacanza

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foto di Alessandro Magni
foto di Alessandro Magni

Gallipoli – Nella rete elettronica avevano messo in bella evidenza le proprie offerte: bad & breakfast (letto e colazione) a Gallipoli: promozioni di offerte e sconti variegati e l’invito finale “venire da noi conviene”. Ma non avevano fatto i conti con uno strumento che è entrato nella vita di tanti ormai, comprese le forze dell’ordine. La Guardia di finanza è andata sbirciare in internet, tra le offerte di b&b in città, gestite da piattaforme e siti tra i più frequentati in Italia, e ne hanno ricavato – anche per questa via – un quadro decisamente sott’acqua: “sommersi”, vale a dire totalmente abusivi sono risultate otto strutture; sconosciuti al fisco – quindi evasori totali – molti “imprenditori” di questo particolare settore. Da una stima fatta dalle Fiamme gialle, si è calcolato che almeno due terzi o non pagano le tasse del tutto oppure le  evadono in parte.

L’operazione sul tessuto cittadino, che come si ricorderà conta circa cento b&b ufficiali secondi i dati della Regione, dopo una lunga attività in internet con simulazioni di prenotazioni per vedere se la struttura era attiva, si è svolta il 28 giugno. Capillare e meticolosa la verifica, comprese le testimonianze di 44 turisti ospiti e l’acquisizione di documenti utili a ricostruire il presunto volume d’affari. Ora tutte è nelle mani dell’autorità giudiziaria.

Questo tipo di controlli, fanno intendere dalla Guardia di finanza, non si fermeranno qui e non saranno episodici. Intanto perché rientrano nei programmi contenuti nel Patto per la sicurezza e la legalità che prende sempre più forma: “L’attività svolta – si legge in un comunicato delle Fiamme gialle – in sinergia con altre Istituzioni (Procura della Repubblica e Prefettura) impegnate a fronteggiare le criticità legate all’enorme aumento di presenze durante i periodi estivi nel territorio della città jonica, rappresenta un primo intervento volto alla tutela dello specifico settore turistico ricettivo-extralberghiero, a beneficio degli operatori economici che svolgono la loro attività nel rispetto della legalità e degli stessi turisti”.

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Si procede quindi. Tra gli obiettivi anche la selva di case-vacanze sparse nel territorio gallipolino e in particolare alla Baia verde. Lì l’estate scorsa si fece un intervento di controllo in agosto; quest’anno sembra che non si attenderà il clou delle vacanze giovanili per agire.

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