Gallipoli 25 gennaio 2011 – Salento 25 gennaio 2021: dieci anni in “Piazza” informati e partecipi

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Maria Rosaria de Lumè

Gallipoli 25 gennaio 2011- Salento 25 gennaio 2021: i primi dieci anni di Piazzasalento.  È una epigrafe dinamica non solo per il tempo, come è naturale, ma anche per lo spazio, come  sanno bene quanti c’erano  quel 25 gennaio 2011 e quelli  che si sono aggiunti nella grande famiglia della redazione e dei lettori.  All’inizio c’erano Gallipoli, Casarano e una manciata di paesi dell’arco ionico, ora il raggio di informazione della Piazza è definito a nord  dalla direttrice Otranto – Maglie – Nardò e comprende tutto il Sud Salento, versante adriatico e ionico, fino a S. Maria di Leuca.

Un anniversario che non può passare sotto silenzio

La tentazione è forte, abbandonarsi all’onda della memoria e ritornare al periodo di preparazione e a quel primo numero che ora, a riguardarlo, ha tutti i connotati di una prova, soprattutto se confrontato con i successivi.   Come non emozionarsi, però,  al ricordo del lavoro in redazione, del  rapporto con i corrispondenti, delle complicità, degli equivoci inevitabili, dell’adrenalina a mille il mercoledì  prima della consegna in tipografia? E poi le copie cartacee diffuse porta a porta, le lettere dei lettori, i Caffè in redazione, i suggerimenti, gli incontri.

Tutto questo è importante e fa parte della memoria: i paesi,  le situazioni, i volti, le associazioni, che hanno arricchito per dieci anni la nostra Piazza, sono nelle copie  ben rilegate custodite.  Ma sono soprattutto in noi, parte di una esperienza che ha coinvolto non solo chi ha lavorato in trincea, ma i tantissimi che, numero dopo numero,  nella Piazza comune, ne hanno arricchito il patrimonio che è ormai condiviso. 

La memoria dei paesi

In  occasione di qualche futuro compleanno, chi sa, qualcuno potrà ripercorrere le tappe principali di un giornale che sin dall’inizio ha creduto nella forza della comunicazione iperlocale, con la convinzione che una comunità cresce anche così: parlando dei problemi, portando alla ribalta e alla conoscenza tante realtà sconosciute, dando voce a tante esperienze che sarebbero rimaste nell’ombra.  

Gutta cavat lapidem, goccia dopo goccia, un numero dietro l’altro e i contorni dei paesi sono diventati più netti, le difficoltà, le vittorie, eventi grandi e piccoli conosciuti anche se non condivisi (che è poi questo il succo della democrazia). E intanto cresceva il consenso che ora è palpabile  e visibile perché l’edizione on line (lo dicono i numeri)  è una delle più lette.

Ora è tempo di auguri, ma anche di tanti  “grazie”: prima di tutto all’editore, poi al direttore, alla redazione, ai corrispondenti, ai lettori, agli sponsor, a quanti non fanno mancare il loro contributo. È tempo anche di risposte concrete: un giornale non resta in vita solo per il numero di like, per il consenso virtuale e il plauso dei lettori.

Serve una risposta di tutta la comunità che crede nell’informazione come strumento di crescita, che  ne condivide le scelte, che ne apprezza la correttezza e l’efficacia.  Questo primo decennio è una tappa importante del percorso di Piazzasalento  che senz’altro avrà lunga vita.

Questo 25 gennaio sarà un compleanno speciale perché la pandemia ci vede di necessità tutti più  “raccolti” e forse più disponibili  ad apprezzare la presenza di uno strumento di condivisione e partecipazione  come la nostra Piazza.

Maria Rosaria De Lumé