Galatone, sul nodo rifiuti si affaccia la svolta di Melpignano. Ma i problemi restano. Nuova riunione giovedì

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Galatone – Sul nodo rifiuti, una soluzione in arrivo per le circa cinquanta città della Provincia di Lecce rimaste negli ultimi dieci giorni orfane degli impianti di Ginosa e Lucera in cui venivano conferiti gli scarti organici. L’ipotesi in ballo era un centro per la trasferenza da individuare a Galatone, nel sito Cave Marra, sulla provinciale 47 che porta a Galatina. Ipotesi che sembra però archiviata dopo i passi avanti fatti nella riunione tenutasi nella giornata di martedì 11 giugno fra Regione, Comuni ed enti gestori del servizio rifiuti.

Flavio Filoni

A Melpignano i rifiuti delle Aro 7, 8 e11. “Non è ammissibile – ha ribadito il sindaco di Galatone Flavio Filoni – che nell’impianto di trasferenza di Galatone vengano conferiti tutti i rifiuti delle Aro interessate e che di fatto farebbero raggiungere il limite annuo massimo autorizzato”.

L’ostacolo pare superato grazie all’iniziativa del neo riconfermato Sindaco di Melpignano Ivan Stomeo. “Il Sindaco di Melpignano – fa sapere Filoni in una nota  – per far fronte all’emergenza in uno spirito collaborativo tra le parti interessate, ha dichiarato la propria disponibilità all’utilizzo temporaneo della stazione di trasferenza esistente nel suo Comune. Tale soluzione – continua il numero uno di Piazza Costadura – seppur in via temporanea, consentirà alle Aro 7, 8 e 11 di utilizzare l’impianto di trasferenza di Melpignano, mentre la sola Aro 6 continuerà ad utilizzare la stazione di trasferenza di Galatone”.

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Uno sblocco che sarà confermato definitivamente nella nuova riunione in programma giovedì mattina, ancora una volta alla presenza dei presidenti delle Aro coinvolte, dell’Ager (Agenzia territoriale per la gestione del servizio rifiuti), oltre che di Provincia, Regione e Comuni interessati. “Il sito Cave Marra presenta un’eccedenza rispetto alle tonnellate previste e possibili (10.400 annue, ndr). Tra oggi e domani – fa sapere il presidente della Provincia Stefano Minerva – approfondiremo e verificheremo le possibilità tecniche. Giovedì mattina contiamo di chiudere l’operazione”.

Ma la svolta di Melpignano non sembra essere l’unico nodo su cui lavorare, visto che l’intenzione dei Comuni dell’Aro 6 è dotarsi di un altro centro di trasferenza per l’organico: “Si è discusso – svela Filoni – di un centro di trasferenza ulteriore previsto nel contratto e da realizzarsi nel Comune di Nardò”. A tal proposito i Sindaci dell’Aro (ci sono il capofila Nardò con Tuglie, Seclì, Sannicola, Neviano, Galatone, Collepasso, Aradeo, Alezio) hanno sottoscritto una nota per concludere l’iter il prima possibile.

A Nardò polemica sul sito anaerobico. “Tutti i Sindaci dell’Aro 6 – sottolinea infine Filoni – convengono sulla necessità di chiudere il ciclo con un impianto pubblico a servizio esclusivo dell’Aro interessata, la cui localizzazione si ritiene debba essere ricercata nel Comune che ha un territorio più ampio”. Tutto lascia pensare alla polemica che infiamma in queste ore a Nardò, circa il sito anaerobico che l’Amministrazione Mellone vorrebbe far sorgere – previa consultazione popolare – in località Pendinello. Un sito appunto “pubblico” e finalizzato al fabbisogno interno.

(Nella foto un momento della riunione in Provincia) 

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