Galatone in festa per San Sebastiano con l’esposizione dell’antica reliquia

Nella chiesa Matrice l'esposizione della testa della statua del Santo andata in frantumi nel terremoto del 1743

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Galatone – È festa a Galatone per il patrono della città: si celebra in questi giorni san Sebastiano, martire legato alla città del Galateo sin dai primi del ‘400, associato alla salvezza dalla peste, “respinta” dalle mura del borgo antico nei secoli passati. Programma religioso e civile quest’anno arricchito dall’esposizione, all’interno della chiesa Matrice, della testa della statua del Santo andata in frantumi nel terremoto del 1743, “fino a quel momento posta sulla sommità dell’originaria Porta dell’Antro”. Il reperto sarà visitabile oggi e domani, dopo essere stata restituita lo scorso novembre alla comunità dal cittadino Stefano Tramacere, la cui famiglia l’ha custodita negli anni. «Ci stiamo adoperando, in sinergia con la Soprintendenza, per allocarla definitivamente a beneficio della comunità», fa sapere il sindaco Flavio Filoni.

Il programma Dopo la processione per le strade della città con il simulacro e la reliquia del santo guerriero del 19 gennaio, ecco le messe in programma il 20 (ore 8:30, 9:30, 11:30, 19) e le esibizioni in serata del concerto bandistico “San Giorgio” di Matino, della “Fantasy Band” e di Alessia Fusaro in piazza Costadura: proprio ai piedi del convento dei Domenicani sorge la chiesa di San Sebastiano, conosciuta popolarmente come “Sant’Antonio”, mentre la riproduzione più nota del martire è quella sulla sommità dell’unica Porta rimasta in piedi tra quelle dell’antica cinta muraria. L’antica Porta “La Grotta”, oggi appunto porta san Sebastiano, segna il passaggio dall’omonima piazza al centro storico della città.

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