Galatone, i funerali di Andrea

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FUNERALI Andrea CalóGALATONE. “Tutta Galatone in questo momento ha bisogno di consolazione, soprattutto il mondo giovanile ha bisogno di consolazione”. Ha esordito così don Pierluigi Strafella, chiamato a celebrare le esequie di Andrea Caló, il giovane dj suicidatosi ieri nella campagna di proprietà della famiglia, tra Galatone e Santa Maria al Bagno. Un applauso ha salutato l’uscita della salma del ragazzo dalla casa dove abitava, in cui era stata allestita la camera ardente: poi la banda ha suonato a festa accompagnando il feretro fino alla chiesa di San Francesco d’Assisi (Cappuccini), a poche centinaia di metri. Note felici che stridono con l’estremo gesto del giovane, e col dolore disegnato sulle facce di parenti, amici e conoscenti, ma non solo: erano in decine a dare l’ultimo saluto al ragazzo. Caló era conosciuto non solo in paese (negli ultimi anni partecipante al “carru ti li Camisa” insieme alla sua famiglia) ma anche in tutti i “luoghi di culto” dell’house salentina: proprio per la serata di ieri (oltre che per altre date in questo mese) aveva in programma un appuntamento musicale in cui avrebbe mixato dalla sua console. Tutti si interrogano quindi sulle motivazioni del gesto, che lascia perplesso una comunità intera: per cercare di capirne di più il commissariato di polizia neretino ha esaminato in queste ore il cellulare. “Non spetta a noi giudicate l’accaduto” ha aggiunto il sacerdote, prima di consegnare la bara bianca al corteo che tra altri scroscianti applausi lo ha accompagnato al cimitero di via Savoia per la sepoltura.