Galatone e la diocesi di Nardò-Gallipoli colpiti per la scomparsa di mons. Antonio Resta. Lutto cittadino nel giorno dei funerali

Una vita votata alla docenza nei seminari regionali di Viterbo e Molfetta. Un esempio per diverse generazioni

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Galatone – Cento rintocchi per annunciare alla comunità la sua scomparsa: Galatone è in lutto per la morte di monsignor Antonio Resta, teologo e formatore di spicco della diocesi di Nardò-Gallipoli, di cui era presbitero, e figura importante per la città sin dalla sua ordinazione sacerdotale del 1954, fino all’attività costante svolta dal 2001 al fianco della parrocchia “San Francesco d’Assisi”.

Resta aveva 87 anni e negli ultimi mesi aveva sofferto un peggioramento della sua malattia: il pastore era un personaggio molto conosciuto negli ambienti di formazione seminariale. «Tutta la sua vita sacerdotale è stata votata alla docenza nei seminari regionali di Viterbo e Molfetta», ricorda la diocesi nel necrologio.

Il sindaco Flavio Filoni ha proclamato per la giornata di domenica 17 marzo il lutto cittadino: le esequie di “don Antonio” sono previste per le 15.30 nella parrocchia Maria Ss. Assunta (Chiesa Madre), con la camera ardente allestita fino a domattina nell’abitazione di via Candia. «Non è più tra noi un maestro per diverse generazioni di giovani – afferma il Primo cittadino – costruttore della formazione di molteplici sacerdoti e laici. Lascia un vuoto incolmabile nella nostra Comunità, la città tutta piange la sua dipartita e si associa al dolore dei familiari».

Tanti sono stati i ruoli ricoperti da monsignor Resta: vicario episcopale per la cultura e il laicato nel 1985, dal 1996 direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale familiare. Più volte vicario della Forania di Galatone, membro del Collegio dei consultori, del Consiglio presbiterale e del Consiglio pastorale diocesano. «Per anni – ricordano ancora dalla diocesi – ha prestato le sue conoscenze teologiche al servizio della formazione del laicato presso la scuola di teologa diocesana», oltre ad aver ricevuto l’onorificenza pontificia di Cappellano d’onore di Sua Santità.