Galatone, cessato allarme: il Carro di Sant’Elena ci sarà. Le novità e i ritorni

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Galatone – Mancano esattamente due settimane alle celebrazioni per il Santissimo Crocifisso, appuntamento sacro e civile atteso da tutta la città, con il suo portato di tradizioni e riti che gli organizzatori cercano di salvaguardare per la riuscita dell’evento religioso. Non senza qualche difficoltà ed imprevisto come per quest’ultima edizione poi superato.

Il Comitato festa e l’Amministrazione comunale sono infatti al lavoro per preparare la città alla ricorrenza che ogni anno vede coinvolti migliaia di fedeli e visitatori: il 4 maggio torna anche l’atteso “Carro di Sant’Elena”, rievocazione storica del passaggio da Galatone della Madre dell’Imperatore Costantino al ritorno dalla Terra Santa. La manifestazione si terrà come di consueto dopo quattro anni dall’ultima edizione, “salva” nonostante il rischio che saltasse.

Il rischio annullato Risale infatti a ieri sera un rapido rimbalzo di note in cui prima il “Comitato Carro di Sant’Elena” sosteneva che la manifestazione non si sarebbe svolta, in seguito al manifestarsi “in maniera imprevista e irrispettosa, di episodi di prevaricazione, di imposizione di condizioni che non rendono sereno il prosieguo dell’iniziativa”, con la smentita a strettissimo giro da parte del sindaco Flavio Filoni e del rettore del santuario, don Angelo Corvo.

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Annuncio e contro annuncio “In riferimento al comunicato pubblicato pochi minuti fa, peraltro non autorizzato, si fa presente che il Carro di Sant’Elena si svolgerà regolarmente il 4 maggio così come programmato. Le incomprensioni – dicono il primo cittadino e il parroco – sono state già superate da tutte le parti con il buon senso e grande responsabilità”. Tutto come previsto dunque per l’ultracentenaria rievocazione che vedrà coinvolti decine di adulti e bambini nei panni di legionari, ancelle, servitori di corte e cavalieri.

Novità importante il ritorno, dopo anni di assenza, della “gara di solidarietà” per aggiudicarsi l’onore di portare in spalla durante la processione del 2 maggio la statua del Crocifisso: la cosiddetta “asta” era stata bandita da qualche anno per volere della Diocesi, dopo aver tra l’altro subito modificazioni importanti negli ultimi anni di vita, quando dal sagrato del santuario (con il rito dei tre “pospari”) si era spostata verso l’adiacente piazza Costadura.

Quest’anno gli organizzatori cercano di strizzare l’occhio sia alla tradizione sia “alla sensibilità e la trasparenza che abbiamo sempre il dovere di salvaguardare”, come sostengono dal Comitato: le offerte dei gruppi organizzati per portare il simulacro in giro per la città perverranno al Comitato in busta chiusa e saranno rese pubbliche in piazza Costadura a partire dalle 18, prima della partenza del corteo religioso.

Confermate e già pronte le altre iniziative collaterali, con la ventitreesima edizione della Passeggiata folkloristica dei cavalli in programma per la mattina del primo maggio in giro per le vie della città e il concerto – la sera del 4 maggio – del cantante Francesco Baccini in piazza San Sebastiano. Tra i ritorni eccellenti anche quello dei fuochi d’artificio dell’ora di pranzo, il 3 maggio.

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