Gagliano del Capo al voto: ecco le “ricette” dei tre candidati Sindaco

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Gagliano del Capo – A pochi giorni dalle elezioni del 20 e 21 settembre, i candidati sindaci di Gagliano del Capo Antonio Ercolani, Riccardo Monteduro e Gianfranco Melcarne continuano a confrontarsi sulla visione del futuro per il paese e le frazioni Arigliano e San Dana.

Antonio Ercolani

Antonio Ercolani, candidato sindaco con “Gagliano attiva”, in tema di giovani e politiche sociali prevede “la creazione di un canale d’ascolto idoneo ad orientarli verso opportunità lavorative e formative” e “l’istituzione del consiglio comunale dei giovani”. Per gli anziani  “l’attivazione di partenariati e collaborazioni con le parrocchie per la gestione e fruizione degli oratori dove creare un centro anziani”. Sempre nell’ambito delle politiche sociali il programma prevede l’istituzione di uno sportello di primo accesso sociale e professionale “che favorisca l’interazione tra cittadino e amministrazione” e la creazione di un osservatorio/tavolo del disagio “per l’individuazione di problematiche sociali e la ricerca della soluzione più efficace”.
Per l’ambiente si punta sulle foto-trappole e la formazione di guardie ecologiche volontarie. E poi ancora si guarda alla “valorizzazione costiera attraverso il recupero di sentieri attualmente non fruibili”; alla riqualificazione del campo sportivo; all’ampliamento della rete del gas e ad una riduzione del carico tributario. Punti cardine: il completamento del Piano urbanistico generale, con il contestuale sviluppo del concetto di “Città rurale” e la previsione di aree di insediamento turistico ricettive e socio-assistenziali e la creazione del marchio “Capo di Leuca,” nell’ottica più ampia dell’Unione dei Comuni.

Gianfranco Melcarne

Gianfranco Melcarne, candidato sindaco con “Gagliano sorgente”, propone un ripensamento degli spazi pubblici con lo “sblocco dell’appalto di gestione dei servizi presso il centro polifunzionale” attualmente chiuso, “la rifunzionalizzazione dell’auditorium comunale” e il recupero del centro sportivo. Nel programma si pone attenzione sulla necessità di destagionalizzare il turismo creando, nei mesi estivi, un servizio di trasporto comunale servente i comuni di Gagliano, Castrignano, Patù e relative marine. Si parla della creazione di uno “sportello unico digitale” per facilitare e velocizzare le istante e le relazioni tra imprese, professionisti e istituzioni.
In ambito sociale l’attenzione va agli anziani con la “promozione dell’invecchiamento attivo”, e ai giovani attraverso il recupero delle risorse umane fuorisede con la contestuale creazione di un “albo dei laureati”. Per recepire e sfruttare al meglio le risorse economiche si pensa ad un “nido economico” e a “un’officina economica” a supporto di piccole e medie aziende. La “macchina amministrativa” va rilanciata dal punto di vista informatico con un adeguato “ricambio generazionale” del personale che preveda periodi di affiancamento per l’inserimento graduale e mirato delle nuove eventuali risorse. Altro obiettivo è quello di ridurre i contenziosi che gravano sulle casse dell’ente. In ambito ambientale si propone una rimodulazione del contratto per i servizi di igiene urbana e la la creazione di una “banca della terra” che favorisca lo sviluppo delle imprese agricole.

Riccardo Monteduro

 Riccardo Monteduro candidato sindaco con la lista “Rinascere comunità” punta sulla necessità di monitorare e individuare, nel territorio le situazioni a rischio “provvedendo alla loro immediata messa in sicurezza, anche attraverso l’ammodernamento strutturale degli spazi pubblici, con possibile ed eventuale l’incremento di spazi destinati al verde”.
Altri obiettivi: dislocare altrove il mercato settimanale “per alleggerire le arterie e gli snodi principali a favore di altre zone sino ad ora trascurate”, creare di centri di recupero adolescenziale di informazione e prevenzione delle devianze, monitorare i siti di deposito abusivo dei rifiuti attraverso l’uso foto trappole e sistemi di videosorveglianza. Tra gli interventi di medio-lungo termine c’è quello legato alla pubblica illuminazione con l’ipotesi di “un’integrale sostituzione dell’attuale impianto” per risparmiare a ampliare le zone coperte”. Non manca la proposta di recupero conservativo di frantoi ipogei e antichi tratturi. Accanto a iniziative socioculturale “sistematiche”, l’istituzione e la regolamentazione di comitati di quartiere, la sottoscrizione di una convenzione con un interprete Lis (lingua dei segni) per lo svolgimento del relativo servizio durante tutte le cerimonie e gli eventi pubblici. Istituzione e regolamentazione dello “sportello informa, impresa e lavoro” e riattivazione dell’ufficio Informazioni turistiche in località Ciolo. Si prevedono interventi di riqualificazione dei plessi scolastici e l’individuazione di una specifica risorsa umana si occupi del monitoraggio costante e della fornitura (“anche straordinaria”) del materiale destinato all’igiene e alla cura delle persone all’interno degli edifici scolastici.