Gagliano del Capo, al Mondiale di corsa in montagna 3 medaglie per gli atleti salentini: brillano Scatigna, Pastore e Scarcia

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Gianluca Scarcia
Gianluca Scarcia

Gagliano del Capo – Due medaglie d’argento e una di bronzo. È questo il bottino conquistato dagli atleti del Sud Salento alla 19esima edizione del campionato del mondo Master di corsa in montagna, che si è svolto a Gagliano del Capo (in località Ciolo) nel week end appena trascorso (27-29 settembre).

Bronzo per Scarcia

Gianluca Scarcia, presidente dell’Atletica Capo di Leuca e organizzatore della manifestazione, ha ottenuto il terzo posto di categoria (M40). L’ugentino ha fatto registrare il tempo di 56:46 dopo aver percorso l’impegnativo tracciato di 10,9 chilometri, caratterizzato da salite e discese.

Tra rocce, sentieri e muretti a secco, Scarcia ha regalato una prestazione di altissimo livello, in una gara che ha visto la partecipazione di oltre mille atleti provenienti da 26 nazioni. Davanti a Scarcia soltanto Adam Osborne (52:45) e Gianluca Borghesi (53:20), giunti rispettivamente al primo e al secondo posto della competizione, realizzata con la collaborazione della Fidal e della Wmra (World running mountain association).

Stefania Scatigna
Stefania Scatigna

Medaglie in rosa per Scatigna e Pastore 

Al fianco di Scarcia si è distinta la prova di Stefania Scatigna. La tesserata dell’Atletica Capo di Leuca si è piazzata al secondo posto di categoria (W40) con il tempo di 01:02:47, alle spalle di Eufemia Magro.

Di grande spessore anche la prova di Piera Pastore, che ha gareggiato sabato sul medesimo tracciato. La tesserata della Podistica Tuglie ha guadagnato la seconda posizione di categoria (SF) inchiodando il cronometro a 01:21:42.

Accoglienza, sport e bellezze naturali

“A qualcuno poteva sembrare atipico correre in montagna in riva al mare – spiega Gianluca Scarcia al termine della competizione -, ma in realtà si è trattato di un campionato del mondo che, oltre a corrispondere ai severi parametri richiesti da Iaaf e Wmra, riteniamo abbia soddisfatto le esigenze di chi è venuto fin qui, in questo angolo d’Italia, a partecipare”.

“Pensiamo che oltre alla bellezza dei posti – prosegue Scarcia-, che in fondo non è merito nostro, se non per il fatto di averla valorizzata, siamo stati capaci di accogliere gli atleti e i loro accompagnatori nel miglior modo possibile. E, ovviamente, ci auguriamo che molti di loro tornino a trovarci, per ragioni turistiche ma anche per correre l’edizione del Trofeo Ciolo 2020”.