Fuochi pirotecnici illegali: arrestato il titolare di una fabbrica di Matino

1885

Matino – Le feste di fine anno sono passate ma i botti illegali lasciano il segno. Al termine di un’indagine che ha preso a fine dicembre, infatti, gli agenti del Commissariato di Gallipoli hanno arrestato e poi posto ai domiciliari un 44enne di Matino (L.S. le sue iniziali), titolare di una fabbrica di fuochi d’artificio, per il reato di fabbricazione illegale di esplosivo di genere pirotecnico.

Lo scorso 30 dicembre, nel corso di un servizio mirato a prevenire gli illeciti in materia di botti illegali, gli agenti denunciarono un 22enne per aver acquistato materiale esplodente, senza averne i requisiti ed il necessario titolo autorizzativo. Quella pista portò la Polizia a scoprire come il giovane denunciato avesse acquistato i botti illegali presso una fabbrica di fuochi d’artificio di Matino.

Ieri, dunque, ad entrare in azione è stata la squadra della divisione Polizia amministrativa e sociale della Questura di Lecce e del Commissariato di Gallipoli, oltre al team artificieri del Nucleo interregionale della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Bari. I poliziotti hanno effettuato la verifica della regolare tenuta del registro delle operazioni giornaliere di carico e scarico, nonché dei requisiti di sicurezza connessi all’attività di deposito e fabbricazione di materiale esplodente.

All’esito del controllo sono stati rinvenuti e sequestrati: 75 chilogrammi di esplosivo proveniente da un ciclo illegale di produzione, così come riscontrato in flagranza dagli artificieri che hanno effettuato una campionatura materiale oltre che ad una prova empirica, avendo subito conferma che si trattasse di “polvere nera”; 270 candelotti denominati “Rambo 3”, del peso di 48 grammi ciascuno, con etichettatura posticcia priva del marchio CE, identici a quelli sequestrati in occasione del controllo amministrativo dello scorso 30 dicembre 2020.

Il materiale sequestrato è stato fatto brillare dagli artificieri secondo le procedure di sicurezza in un sito idoneo. La divisione Polizia amministrativa e sociale della Questura di Lecce procederà ora all’istruttoria della pratica finalizzata alla revoca della licenza.