“Fu un prestito, non usura”: 50enne di Nardò assolto in appello dopo la condanna a quattro anni

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Tribunale di Lecce

Nardò – Il reato contestatogli di usura “non sussiste” ed il 50enne di Nardò Giuseppe Calignano viene assolto. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Lecce (presidente Nicola Lariccia) che nell’udienza del 13 maggio scorso ha ribaltato il pronunciamento del Tribunale del giugno 2016 con il quale l’uomo era stato condannato a quattro anni di reclusione e a 8.000 euro di multa.

La condanna prevedeva anche l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici ed un risarcimento da rifondere alla presunta vittima, un commerciante 45enne di Nardò (residente a Lecce), con una provvisionale da 5.000 euro.

L’imputato, difeso dagli avvocati Giuseppe Bonsegna e Lucio Calabrese, ha visto completamente ribaltata la propria posizione nel giudizio d’appello dove è stata accolta la tesi difensiva secondo la quale non di usura si sarebbe trattato ma di prestiti a titolo gratuito fatti, nel 2008 e 2009, nei confronti dell’amico commerciante tanto da rimetterci pure dei soldi poi recuperati grazie all’intervento dei parenti di quest’ultimo. La procura generale ed il difensore di parte civile avevano, invece, chiesto la conferma della condanna di primo grado.

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