Fruizione di aree e strutture a fini turistici: i Comuni ammessi del Sud Salento. Per Gallipoli ok al progetto per il basolato nel centro storico

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Gallipoli – Altro passo verso il rifacimento del basolato nel centro storico gallipolino: la commissione di valutazione insediata per esaminare le richieste pervenute dai Comuni di Puglia, ha ammesso tra quelli finanziabili (in tutto 96) anche il Comune di Gallipoli.

Si tratta ancora di una “valutazione dell’ammissibilità formale delle domande presentate dai vari Comuni, nel dicembre e gennaio scorso, relative all’avviso pubblico sugli interventi strategici per la fruizione di aree e infrastrutture”, come specifica l’assessore Biagio Palumbo, che sta portando così avanti uno degli obiettivi suoi e dell’Amministrazione comunale.

Il progetto esecutivo di Gallipoli

Siamo ben lieti di partecipare che l’interesse alla valorizzazione del nostro centro storico non si è mai fermato e che il nostro impegno continua incessantemente. Si tratta di un progetto esecutivo – afferma Palumbo – già approvato dalla Sovrintendenza ai Beni storici e paesaggistici, che riguarda il rifacimento del basolato in piazza Imbriani, via Cardami, via Antonietta de Pace, via Pasca Raymondo, con possibile implementazione per via Muzio, via S.Maria, via Piccioli e Corte Fondaco”.

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Il costo dell’opera ammonta a un milione 310mila euro, a carico della Regione per il 90% ed a carico del Comune per il restante 10%. “L’intervento prevede – aggiunge l’assessore – le strutture con basolato in pietra di Soleto, tale da garantire la sicurezza e la tenuta per diversi anni, a differenza dell’attuale basolato, usurato dal tempo e resosi pericoloso per i cittadini”.

I Comuni ammessi e quelli fuori

Biagio Palumbo
Biagio Palumbo

Ora, dopo l’approvazione della domanda dal punto di vista formale, si passerà alla valutazione tecnica degli interventi proposti”, conclude l’assessore, che sottolinea come  “l’Amministrazione comunale assegna particolare importanza a tale opera, tesa a valorizzare ancora di più il centro storico e seguirà con estrema attenzione gli sviluppi della procedura, cercando di ampliare, con futuri finanziamenti, il raggio di azione degli interventi”.

Scorrendo la determina dirigenziale della sezione Turismo della Regione nelle varie categorie in cui era articolato il bando, figurano numerosi Comuni del Sud Salento: nella categoria A ci sono Cursi, Nardò, Alezio (piazza Vittorio Emanuele II) e inamissibile Santa Cesarea Terme.

Ora si passa alla graduatoria

Nella categoria B Otranto, Gallipoli, Sannicola, Tricase, Salve, Aradeo, Tuglie, Taviano,Diso, Racale, Parabita, Porto Cesareo, Alliste, Collepasso, Ruffano, Taurisano, Bagnolo del Salento, Muro Leccese, Matino, Maglie, Andrano, Miggiano, GalatoneAlessano, Cannole, Casarano, Presicce, Spongano, Seclì, Melpignano, Supersano, Castrignano del Capo, Castro (fuori restano Neviano, Poggiardo, Ortelle, San Cassiano, Nociglia).

Nella categoria C  sono stati ammessi i Comuni di Patù e Ugento (inammissibile Montesano Salentino). Adesso la commissione di valutazione passerà a stilare la graduatoria dei finanziamenti. Va tenuto presente che ribassi d’asta e altro possono alimentare anche le speranze di Comuni che si trovino ai primi posti tra quelli ammessi ma non finanziati. La dotazione di questo piano è di 60 milioni.

 

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