Francesca Schirinzi

Castrignano del Capo – Potrebbe essere stata una “embolia amniotica” a causare la morte di Francesca Schirinzi, la 34enne di Castrignano del Capo deceduta nell’ospedale di Oderzo il 13 marzo scorso, poco dopo aver dato alla luce il suo secondo figlio. È questo quanto trapela dall’esito dell’autopsia condotta nella giornata di ieri sul corpo della donna. A causare i tre arresti cardiaci potrebbe essere stato il riversamento del liquido amniotico nel sistema circolatorio oppure una “massiva emorragia dal canale vaginale”.

Ulteriori accertamenti verranno fatti nelle prossime ore per stabilire l’eventuale responsabilità dei cinque sanitari dell’ospedale veneto indagati per concorso in omicidio colposo. Nei prossimi giorni i consulenti della Procura analizzeranno gli esami di laboratorio confrontandoli con quanto riportato nelle cartelle cliniche al fine di chiarire quali farmaci le siano stati somministrati e quali manovre sono state eseguite subito dopo la nascita del bambino (avvenuta per parto naturale).

Il marito Antonio Questo è quanto chiede la famiglia di Francesca. «Non punto il dito contro nessuno vorrei solo sapere cos’è successo quella notte. Voglio che crescendo, mio figlio sappia per tutta la vita che sua madre lo aspettava e lo amava tantissimo e che, se lei non c’è più, lui non ha alcuna colpa», afferma in queste ore il marito Antonio Giordano.

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I funerali Per sabato 23 marzo, intanto, sono stati programmati i funerali a Castrignano del Capo. Da Annone Veneto, il paese di residenza della coppia, la salma raggiungerà nella tarda serata di oggi Squinzano, paese d’origine del marito e domani mattina, dopo la benedizione nella chiesa madre, il viaggio proseguirà in direzione Castrignano del Capo dove sabato alle 14 si svolgeranno i funerali nella chiesa di San Michele arcangelo partendo dalla casa paterna in via treviso.

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