Gallipoli – Denuncia l’ex compagno che, a relazione finita, diffonde foto intime su Facebook per “vendetta”. La vicenda, che ha per vittima una donna di un paese del sud Salento, ha finito per coinvolgere anche Mark Zuckerberg. L’avvocato della donna ha, infatti, denunciato anche il fondatore del noto social network per non aver impedito la riattivazione di un profilo già a suo tempo segnalato e oscurato.

La storia è un classico esempio di “revenge porn”, fenomeno oggi quanto mai attuale con l’utilizzo dei nuovi canali di comunicazione e diffusione delle immagini. Non accentando la fine della loro relazione, un 52enne di Pompei (Napoli) ha pensato di prendersi una “rivincita” pubblicando foto e video intime dell’ex compagna su di un profilo falsamente attribuito alla stessa donna. Questa, scoperta l’imbarazzante situazione (per la quale si è pure allontanata dal suo paese d’origine), ha denunciato l’uomo ottenendo, tramite il proprio legale, l’oscuramento del profilo Facebook che, però, a distanza di due anni è ritornato visibile a tutti.

Dopo le indagini della Procura di Lecce, con annessa perizia tecnico-informatica sui computer, il 52enne è stato rinviato a giudizio (davanti al Tribunale di Torre Annunziata) per sostituzione di persona, diffusione di immagini pornografiche e diffamazione aggravata, mentre un altro fascicolo è stato aperto addirittura contro Zuckerberg ed il suo social, per l’“inadeguatezza dei sistemi di controllo e di sicurezza”.

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