Fondo di solidarietà: sei Comuni salentini scrivono al Governo per chiedere aiuto

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Paola Cazzella e Salvatore Albano

Porto Cesareo –  Sei Comuni salentini hanno inoltrato un documento formale al premier Giuseppe Conte, invitando il Governo a intervenire urgentemente per evitare il default delle casse comunali a causa dell’emergenza Covid-19: si tratta dei Comuni di Porto Cesareo, Castro, Ugento, Otranto, Melendugno e Castrignano del Capo.

La criticità principale riguarda la distribuzione del fondo di solidarietà che, allo stato attuale, fa sì che piccoli Comuni abbiano entrate maggiori, reddito invariato per la popolazione e la possibilità di erogare buoni alimentari anche a persone che non registrano grandi variazioni di reddito collegate agli effetti dell’emergenza sanitaria e oggi si ritrovano con le stesse entrate dell’anno scorso.

Bilanci da riequilibrare

I Comuni salentini contestano il fatto che la distribuzione del fondo di solidarietà sia stata confermata tale e quale a come definito informalmente nel periodo pre-emergenza. In più, i Comuni con fondo di solidarietà positivo hanno visto anticipato il versamento, con risvolti positivi sulla liquidità immediata, mentre ai Comuni turistici non risulta pervenuto aiuto alcuno.

Somme importanti: per questo Porto Cesareo (con un fondo di quasi tre milioni di euro), Melendugno (oltre due milioni e mezzo), Otranto (quasi un milione) e gli altri Comuni chiedono che per l’anno 2020 venga lasciata una fetta dei soldi per poter riequilibrare i bilanci.

Le difficoltà dei Comuni turistici

La redistribuzione del fondo – si legge nel documento inviato al Governo – non tiene conto delle peculiarità dei Comuni considerati ricchi. Quasi sempre si tratta di Comuni turistici che hanno seconde case, strutture e alberghi, ma che dall’altro lato hanno tanta domanda di servizi da soddisfare che aumenta vertiginosamente nei periodi di alta stagione”.

Poi altri due punti fondamentali: i sindaci con fondo di solidarietà negativo sono spesso costretti ad alzare ai livelli massimi le aliquote, sapendo che gran parte delle entrate saranno trattenute dallo Stato a beneficio di altri Comuni. Inoltre, in questo fondo non confluisce gran parte dell’incasso dell’Imu relativo agli alberghi, che va direttamente allo Stato.

Si chiedono risposte tempestive

Nonostante ciò, i sei Comuni salentini sottolineano come si siano adoperati per erogare i servizi essenziali e turistici traendo risorse da altre entrate legate al settore turistico. Venendo meno le entrate, i bilanci sono però ora in sofferenza, con inevitabili ripercussioni sul territorio.

Il Governo deve aiutarci, non può dimenticarsi di noi, oggi che siamo in difficoltà pretendiamo un aiuto”, afferma il Sindaco Salvatore Albano. “Non vogliamo togliere entrate agli altri Comuni – aggiunge l’assessore al bilancio Paola Cazzella – ma almeno le nostre in questa emergenza ci vengano lasciate, e per tempo. Se ci danno risposte a settembre come ci organizzeremo? Ci dessero almeno la possibilità di lavorare alla gestione delle spiagge libere”, conclude.