Fondali e attracchi da rimettere in sicurezza dopo le mareggiate: operazioni in corso a Porto Cesareo e Leuca

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Porto Cesareo – Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Operazioni in corso per ripristinare in mare e nei porti le condizioni di sicurezza dopo le eccezionali mareggiate di una settimana fa.

A Leuca si è intervenuti per rimuovere tre imbarcazioni affondate, utilizzate in passato per gli sbarchi dei migranti e per questo sottoposte a sequestro. Sul posto i militari dell’Ufficio locale marittimo di Santa Maria di Leuca e della Capitaneria di porto di Gallipoli che hanno supervisionato le attività poste in essere dalla ditta incaricata dall’Agenzia delle Dogane.

Le operazioni di bonifica

Tale procedura, coordinata dalla Prefettura di Lecce, rappresenta l’inizio di una operazione a più vasta scala intesa a liberare le aree portuali da unità che ne ostacolano la fruizione. Quello di Leuca rappresenta uno dei punti d’approdo preferiti dagli scafisti visto che negli ultimi anni il numero degli sbarchi (l’ultimo stanotte) è andato ad aumentare comportando l’aumento delle imbarcazioni sequestrate presenti all’interno del porto.

La presenza in banchina di queste imbarcazioni, alcune delle quali semi-sommerse ed altre in stato di abbandono, risulta particolarmente pericolosa per l’assenza di idonei apprestamenti (parabordi, cime adeguate di ormeggio, sistemi di esaurimento funzionanti) determinando un grave pericolo per gli ambiti portuali, anche da un punto di vista ambientale.

Fondali puliti a “Porto Cesareo”

L’operazione “Fondali puliti” partirà, invece, dai primi giorni della prossima settimana negli specchi d’acqua antistanti Porto Cesareo. Anche qui la Capitaneria di porto di Gallipoli mira a rimuovere i numerosi relitti depositati dalla recente violenta mareggiata. Con l’occasione verrà verificata la presenza di tutti gli ormelli e gavitelli presenti con la rimozione coattiva delle situazioni abusive e contestuale deferimento all’autorità giudiziaria dei responsabili.

Per questo la Guardia costiera invita i proprietari delle unità navali ormeggiate in maniera irregolare in queste aree a rimuovere le stesse compreso ogni eventuale apprestamento non autorizzato. Sulle unità navali abusive sarà apposta una diffida per provvedere alla rimozione entro cinque giorni al fine di evitare il sequestro penale.