Fiori, vivai, boschi e masserie didattiche, vino e Covid: dalla Regione tre bandi per distribuire aiuti per 19 milioni

261

Gallipoli – Attivata dalla Regione l’attesa misura 21 del Psr Puglia destinata a ristorare le imprese che hanno subito danni per effetto della pandemia: lo comunica il nuovo assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia (foto), con riferimento all’approvazione di tre bandi dedicati al settore agrituristico, al florovivaistico e al comparto vinicolo.

“I tre avvisi pubblici, con una dotazione finanziaria complessiva di 19 milioni di euro, sostengono gli agricoltori e le imprese agricole particolarmente colpiti dalla crisi da Covid-19. La Misura – prosegue Pentassuglia, già presidente la scorsa legislatura della Commissione agricoltura – oggetto di una specifica modifica del nostro Piano sviluppo rurale (Psr), è il risultato di un lavoro raggiunto con l’intesa delle associazioni di categoria, mediante un’analisi dettagliata degli effetti nefasti che la pandemia ha arrecato al fatturato e ai redditi di diversi settori produttivi per effetto del lockdown”.

“Gli interventi messi a punto – aggiunge il direttore del Dipartimento, Gianluca Nardone – si aggiungono ad una serie di strumenti di aiuto attivati dalla Regione Puglia per ristorare le imprese agricole e alimentari danneggiate dalle restrizioni imposte per far fronte alla pandemia. Le analisi condotte dal Dipartimento Agricoltura confermano i problemi del comparto vinicolo, dovuti prevalentemente al crollo delle esportazioni e alla chiusura della ristorazione nel periodo di blocco, destinando alle imprese di trasformazione e commercializzazione di vini di qualità 7,4 milioni di euro, con contributi massimi di 50 mila euro a beneficiario”.

“Allo stesso modo – è la conclusione – le misure messe a punto affrontano la crisi che ha investito il comparto florovivaistico e quello degli agriturismi, masserie didattiche e boschi didattici destinando ulteriori 11 milioni di euro alle aziende colpite con un contributo a fondo perduto di 7.500 euro per azienda”.