Fiocco verde a Pescoluse (Salve): nate 25 tartarughe Caretta Caretta. Attesa per la schiusa di altre uova

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Pescoluse (Salve) – Sono trascorsi due mesi da quando, a fine giugno, un esemplare di tartaruga Caretta Caretta aveva scelto la spiaggia di Pescoluse per nidificare. Ieri, poi, il lieto evento: erano circa le 19,30 quando le prime tartarughe nate (inizialmente 16) hanno fatto capolino tra la sabbia sulla spiaggia fra Pescoluse e Torre Pali.

Al momento sono 25 le neonate tartarughine, su un totale di 100 uova che dovrebbero schiudersi nei prossimi giorni. I tecnici del museo di storia naturale del Salento “Naturalia” (di Calimera), che è anche Centro di recupero per le tartarughe marine, le hanno misurate e pesate, accertandosi che stessero bene prima di liberarle in mare. A coordinare le operazioni è stato il team guidato da Piero Carlino.

Francesco De Giorgi
Francesco De Giorgi

Si spera in altre nascite. “Ci siamo accorti dal movimento della sabbia creato dalle tartarughine che si muovevano da sotto il nido – spiega il tecnico di Naturalia Gianpiero Donno. – Per le prossime notti la sorveglianza proseguirà, con la speranza che ne nascano altre”.

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Un nido protetto. “Il nido di Pescoluse è stato recintato e viene monitorato costantemente dai tecnici del museo Naturalia, con il supporto dei volontari di Legambiente ‘Giglio delle Dune’ di Salve – afferma l’assessore al turismo Francesco De Giorgi. – Quando facciamo la vagliatura della spiaggia stiamo attentissimi a passare il più lontano possibile dai nidi, e soprattutto rispettiamo l’ordinanza della Regione Puglia che ci vieta di svolgere le operazioni di vagliatura con profondità maggiori ai 15 centimetri”.

Avvistamenti anche a Torre Pali. “Quest’anno sono state avvistate numerose tartarughe anche a Torre Pali, nei pressi dell’Isola della Fanciulla. Per la nostra comunità rappresentano una ricchezza”, conclude l’assessore De Giorgi.

Pochi esemplari in via di estinzione. Le tartarughe marine sono ad alto rischio di estinzione in tutto il Mediterraneo, dove ogni anno muoiono circa 40mila esemplari a causa dell’attività dell’uomo in mare. Sono animali protetti dal 1994 ed è proibito il commercio di qualsiasi oggetto fabbricato con parti di esse. Tuttavia, non è sempre stato così: fino a non molti anni fa, infatti, le tartarughe marine venivano utilizzate per la realizzazione di monili, scatoline, fermacapelli, braccialetti, borse, oppure le “corazze” (carapace) restavano appese in qualche salotto.

Puglia habitat privilegiato per le tartarughe marine. Non è ancora dato sapere il motivo per cui le tartarughe marine attraversano il pianeta da un capo all’altro per deporre le uova, sempre nelle stesse spiagge. Ma, come afferma il vicepresidente del consorzio e presidente del Wwf Puglia Nicolò Carnimeo, “la Puglia sta diventando un ambiente privilegiato per la nidificazione delle Caretta Caretta”.

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