Film e impegno con i giovani di “Ciaula”

1168

CiaulaNEVIANO. Si chiama “Ciaula” (dal nome del celebre personaggio pirandelliano) la nuova associazione di promozione sociale (costituitasi a novembre), composta da una trentina di ragazzi (foto). Il 30 dicembre la loro prima iniziativa, il breve ciclo di proiezioni dal titolo “Altro da sé” prevista per le 19 nella sala polifunzionale del Comune con la visione del documentario “Mare chiuso”, di Andrea Segre e Stefano Liberti, che racconta quanto accaduto tra il 2009 e il 2010, quando, in base agli accordi tra Italia e Libia, i barconi carichi di richiedenti asilo venivano intercettati e riportati sulle coste africane. Il fatto costò al nostro Paese una condanna della corte europea dei diritti umani. Dopo la proiezione, il dibattito con il docente di sociologia dei processi migratori Antonio Ciniero (Unisalento) e gli attivisti dell’associazione “Diritti a sud” (di Nardò). «A noi interessa scavare – affermano i promotori – nelle reazioni che l’italiano medio ha nei confronti di quello che gli viene comunicato dai media, e nei luoghi comuni che si creano da ciò».
Il 5 gennaio la seconda proiezione, sempre alla sala polifunzionale, con “Space Metropoliz”, cortometraggio che narra dell’omonima esperienza di riqualificazione e progettazione partecipata avviata a Roma nel segno della rigenerazione socio-urbana.

Pubblicità