Filanto, il ministero del Lavoro dice no alla Cassa

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filanto sit-in 24.9.2013 foto PejròCASARANO. Niente cassa integrazione per i 77 lavoratori della Filanto spa. Il ministero del Lavoro ha respinto la richiesta di Cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale conseguente a cessazione di attività per dodici mesi, a decorrere dallo scorso 3 febbraio. La Filanto spa, che ha ottenuto l’approvazione di un programma di crisi aziendale per andamento negativo o involutivo degli indicatori economico-finanziari, ha già usufruito del trattamento straordinario di integrazione salariale dal primo febbraio 2013 al 31 gennaio 2014. Ora, tanto la crisi aziendale per andamento negativo o involutivo degli indicatori economico-finanziari quanto la crisi per cessazione di attività danno diritto alla cassa integrazione straordinaria.

Il problema sorge dal fatto che, secondo l’interpretazione fornita dal ministero, entrambe siano riconducibili alla stessa tipologia di crisi aziendale. L’istanza prodotta dalla Filanto spa non è stata accolta, in quanto la legge 223 del 1991 dispone che “la durata del programma di crisi aziendale non può essere superiore a dodici mesi e che una nuova erogazione per la medesima causale non può essere disposta prima che sia decorso un periodo pari a due terzi di quello relativo alla precedente concessione”. L’azienda, però, non ci sta e già ha formulato delle controdeduzioni alle osservazioni ministeriali. Ora, si è in attesa di sapere come verranno valutate dal ministero del Lavoro le precisazioni dell’azienda casaranese.